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La concezione dominante della patologia nella nostra cultura ci fa percepire
il disagio come la conseguenza di una specie di complotto esterno, di una invasione, in cui c'è il "cattivo" della situazione, ovvero il patogeno, che può essere di volta a volta un essere vivente cioè un batterio o un virus, oppure può essere un veleno, o un campo elettromagnetico.
Un qualsiasi agente che entra nella, fino a quel momento presunta pacifica, comunità delle nostre cellule, e genera caos.
Come nella nostra società se, a un certo punto, arrivano i terroristi e portano morte e distruzione.
La reazione immediata che abbiamo perseguito fino ad ora è stata quella di imbracciare a nostra volta le armi e sparare a zero su questi molestatori.
Esattamente la stessa strategia è adottata nel caso delle malattie.
elabora correttamente gli impulsi sensoriali, senza che debba esserci il minimo intervento da parte vostra. È come quando il corpo cambia posizione nel sonno: voi non solo non ve ne accorgete, ma non potete far nulla per controllare quei movimenti. Il corpo si gestisce da solo.
U.G. Krishnamurti [al link trovate l'articolo intero] »
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