Il Pasticcere e Gelatiere Italiano Marzo 2026 | Page 90

FORMAZIONE PASTRY ACADEMY

CONGUSTO INSTITUTE

Un impasto brioche per ottimizzare la produzione

A cura della redazione- Photo Monica Papagna
Un’ unica massa per realizzare più prodotti. È l’ approccio proposto da Daniele Passaretti, docente di pasticceria al Congusto Institute, per rendere il laboratorio più efficiente e sostenibile sotto il profilo operativo
Nel laboratorio contemporaneo la differenza non si gioca soltanto sul risultato finale, ma sulla capacità di organizzare i processi mantenendo standard qualitativi costanti. In questa prospettiva si inserisce il lavoro di Passaretti, che ha sviluppato un impasto brioche ad alta versatilità, utilizzabile come base per pan brioche, maritozzi, veneziane, sandwich e cinnamon roll. L’ obiettivo è migliorare resa e continuità produttiva, semplificare i flussi di lavoro e rendere la produzione scalabile senza dover gestire ricette differenti.
PROGETTAZIONE DELL’ IMPASTO: STRUTTURA, EQUILIBRIO E COMPORTAMENTO IN LAVORAZIONE La formulazione parte da una farina 00 con forza W 270 / 300, adatta a sostenere idratazioni sostenute e inserimenti progressivi di grassi. L’ idratazione complessiva si attesta intorno al 61 %, considerando anche uova e latte. La componente lipidica importante, data da 300 g di burro, conferisce plasticità, stabilità in lavorazione e una mollica fine e regolare. La sequenza di inserimento degli ingredienti è studiata per costruire una maglia glutinica stabile:
• fase 1: farina, lievito, latte e uova per sviluppare la struttura e avviare l’ incordatura;
• fase 2: inserimento degli zuccheri( zucchero e miele), che rallenterebbero lo sviluppo iniziale del glutine;
• fase 3: aggiunta di burro, sale e aromi quando l’ impasto è in grado di assorbire i grassi senza perdere struttura.
Questo ordine consente di ottenere un impasto elastico ma non cedevole, con una finestra di lavorabilità ampia, fattore determinante per gli impasti“ multiprodotto”. La piega di rinforzo punta a migliorare la tensione superficiale e omogeneizzare la distribuzione interna dei lipidi. Lo stoccaggio a 4 ° C per 12 ore ha duplice funzione: rallentare l’ attività fermentativa, stabilizzare il reticolo glutinico e migliorare l’ aroma grazie alla fermentazione prolungata.
UNA BASE UNICA, COMPORTAMENTI DIVERSI: LOGICA TECNICA DELLA VERSATILITÀ La forza di questo impasto risiede nella sua robustezza controllata. La struttura è sufficiente a sostenere formati con esigenze differenti:
• pan brioche: richiede sviluppo verticale regolare e buona estensibilità;
• maritozzi: necessitano morbidezza e alveolatura fine;
• veneziane: richiedono stabilità per sostenere glasse e decorazioni;
• sandwich: pretendono uniformità e mollica più compatta;
• cinnamon roll: vengono stesi e arrotolati, quindi serve coesione per evitare rotture e fuoriuscite del ripieno.
Gestire più prodotti partendo da un’ unica massa consente di ridurre l’ impatto operativo, contenere i costi di formulazione, limitare gli scarti e garantire coerenza organolettica all’ intera linea. Le lievitazioni differenziate- 10 / 12 ore a 20 / 22 ° C oppure 6 / 7 ore a 26 / 28 ° C- per-
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