Così nel 2006 frequenta la Food Genius Academy e inizia lo stage, senza abbandonare il ristorante. Si appassiona sempre di più ai lievitati e un giorno decide di parlare del suo progetto a due amici: Andrea Bologna, broker assicurativo e Denise Bonenti, foto-giornalista, che accettano di iniziare questa avventura. « Ci siamo messi a cercare un locale in un bel quartiere, dove fare una buona pasticceria, attirare tanta gente, soddisfarla e farla andare via felice. La mia idea di paradiso » sorride Laye. Ma i mesi passano e questo posto non si trova. Ci si mettono anche la pandemia e i suoi strascichi a complicare le cose, si scoraggiano e mettono l’ idea in pausa per un po’. Denise è la prima a rimettere tutto in gioco, a impuntarsi, a cercare senza sosta. Finché non trovano lo spazio ideale, in via Marcona 70, zona Dateo, nel quartiere residenziale che Laye desiderava. « A un certo punto si è incastrato tutto, allora abbiamo iniziato. Io, il socio operativo, Denise che si occupa della comunicazione e Andrea della parte gestionale ». Le dimensioni del locale, tuttavia, non bastano per fare negozio e laboratorio: trovano un altro posto a 300 metri e, allora, si parte davvero.
CLIENTI CHE TORNANO E UN OBIETTIVO PRECISO L’ esperienza, la dedizione e il carattere solare di Laye vengono ripagati nel giorno dell’ inaugurazione, a fine novembre 2025: un vero successo. « Clienti di vent’ anni fa si sono ricordati di me, sono venuti, sono già tornati. Non me lo aspettavo. È stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita. L’ apertura e il Natale sono stati certo periodi stressanti. Ho avuto paura di non farcela, paura per gli altri, per chi ha creduto in me. Ma insieme alla fatica c’ era la realizzazione di un sogno ». Come ben sappiamo, il mese di dicembre è particolare, ma La Mary ha lavorato bene anche a gennaio e sembra andare avanti senza sosta. Obiettivo: raggiungere almeno il 10 % della piazza. Per conquistare il suo target, Laye confessa di non amare molto i social: « Credo nelle relazioni dirette. Una cliente è venuta da Piacenza per la nostra viennoiserie. Questo mi riempie il cuore. Così come i quasi 700 panettoni venduti l’ anno scorso, finiti il 31 dicembre. Ho ridotto lo zucchero, sostituito in parte con il miele: meno dolce, più equilibrato. Mi manca un po’ la follia degli inizi, dormire sul divano aspettando la lievitazione. Amo lavorare con le mani, per me è questa la
vera artigianalità ed è ciò che voglio raccontare a chi entra ».
STRATEGIE DI VISIBILITÀ PER MASSIMIZZARE UNO SPAZIO INTIMO Oltre a un’ ottima offerta, di cui parleremo fra poco, La Mary è un locale luminoso, con una vetrata enorme che, anche di sera, ti obbliga a guardare dentro. Il progetto degli interni è stato curato dall’ architetto Paola De Francesco e dall’ interior designer Kurt G. Stapelfeldt con il supporto di Spazio Genio. « Ho incontrato Paolo di Spazio Genio tramite un fornitore che conosco da anni e devo ammettere che già il primo impatto è stato molto positivo. Spazio Genio non solo ci ha accompagnato nella realizzazione degli arredi ma ci ha presentato anche il nostro fornitore di caffè, Diemme ». Il locale è stato ristrutturato da zero, così come il laboratorio, attrezzato con macchinari di ultima generazione. Il bancone è lungo, diviso in settori, in stile francese: viennoiserie, monoporzioni, torte. « Scorri con lo sguardo e scegli con piacere. Dentro abbiamo pochi tavolini; una panca all’ e- sterno, davanti alla vetrina. Il locale è intimo, sembra sempre pieno. Se un giorno arriverà il dehors, sarà un regalo » dice Laye.
20 il pasticcere e gelatiere italiano