FIORDIPANNA
APPROFONDIMENTI
LA STORIA DEL GELATO SOFT
Ha origine ad Hartsdale, vicino New York, una mattina di fine maggio del 1934 in occasione dei festeggiamenti per il Memorial Day. Tom Carvel, giovane greco in cerca di fortuna, viaggiava con il suo furgone gelato e rimase per strada a causa di una gomma forata. Non potendola sostituire, senza perdersi d’ animo, posizionò alla meglio il furgone e cominciò a vendere il suo gelato lì, dove si era fermato, senza allacciarsi alla rete elettrica per alimentare i frigoriferi. Il suo prodotto diventava sempre più morbido, ma riuscì comunque a venderlo tutto. Nei giorni successivi cominciò a riflettere su quanto accaduto e su quello che i clienti gli dicevano su quel gelato morbido, soffice, cremoso e poco freddo. L’ idea cominciò a farsi strada e Tom si organizzò per riprodurre quel gelato particolare, che tanto era piaciuto. Arrivò a brevettare la prima macchina per“ soft server” e ad aprire molti negozi in giro per gli USA. Il marchio Carvel e molti punti vendita esistono ancora oggi. Negli anni successivi altre aziende di macchine per gelato“ copiarono” l’ idea e il mondo del gelato soft diventò un business globale. Il prodotto esplose commercialmente quando diventò parte del menù dei big dei fast food. Anche in Italia agli inizi degli anni‘ 70 la Carpigiani cominciò a produrre le prime macchine per“ soft serve” aprendosi al mercato globale in concorrenza con le aziende americane. Oggi l’ azienda di Anzola Emilia è una dei leader mondiali del settore e primaria fornitrice delle più importanti catene di fast food e di altri franchising. Chi l’ avrebbe mai detto che la foratura di uno pneumatico avrebbe sconvolto il mondo del gelato?
disponibili per ogni esigenza produttiva e di spazi. Un altro aspetto importante del gelato soft è quello igienico. Le macchine sono molto performanti, ma hanno bisogno di una particolare destrezza e attenzione durante le fasi di pulizia e sanificazione. L’ operazione deve essere fatta seguendo le indicazioni di frequenza e modalità della ditta costruttrice. L’ igiene è un presupposto del successo.
UHT, che hanno semplificato molto le procedure di produzione, specialmente nelle catene dei fast food. Un gelato soft artigianale prodotto con le ricette top e gli ingredienti giusti è un prodotto che lascia un ricordo indimenticabile in chi lo consuma, una vera“ sensorial-experience” di alto livello.
RICETTAZIONE E UN ESEMPIO“ PILOTA” Per realizzare un ottimo gelato soft la ricetta deve tenere in considerazione non solo la qualità e le caratteristiche funzionali degli ingredienti ma anche alcuni parametri di composizione consigliati quali i solidi totali, gli zuccheri e i solidi magri del latte. Di seguito una ricetta“ pilota” che può servirvi.
UN PRODOTTO TRASVERSALE ED“ ESPERIENZIALE” Le macchine, come sempre, fanno il loro lavoro ma a decretare il successo di un prodotto sono le proposte commerciali che gli esperti del settore riescono a elaborare per rendere ancora più interessante e attraente il gelato soft. Le possibilità di combinazioni dei vari gusti con inclusioni dolciarie, topping, salse e quant’ altro ne hanno fatto un prodotto trasversale sia per le fasce dei consumatori che coinvolge sia per le tipologie di attività dove si può collocare. Per la produzione del gelato soft ci sono macchine che soddisfano ogni necessità, utilizzando sia ricette self-made partendo dalle materie prime sia semilavorati in polvere ad hoc per questa macchine. Da molti anni sono anche disponibili miscele pronte
FIORDIPANNA
INGREDIENTI |
quantità |
Mix aroma |
Latte intero |
g 400 |
Latte concentrato zuccherato |
g 240 |
Panna 35 % mg |
g 890 |
Mascarpone |
g 250 |
Acqua |
g 230 |
Mix ingredienti in povere |
Zucchero |
g 715 |
Destrosio |
g 150 |
Glucodry 38 de |
g 100 |
Neutro puro per creme 5 g / kg |
g 25 |
Ingredienti finali |
Latte intero |
g 2.000 |
Totale |
g 5.000 |
PROCEDIMENTO Preparare il mix aromatico miscelando gli ingredienti aiutandosi con un mixer a immersione. Dosare le polveri e miscelarle, poi – in idoneo e capiente contenitore – versare una porzione del latte rimasto. Aggiungere a pioggia gli ingredienti in polvere miscelando energicamente. Unire il mix aromatico e, infine, il restante latte. Miscelare energicamente il tutto; pastorizzare, versare nella vasca della macchina soft e spillare. il pasticcere e gelatiere italiano
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