Il Pasticcere e Gelatiere Italiano Maggio 2026 | Page 20

i tengo che lo scrivi, perché spesso nel nostro settore si tende a nascondere le crisi personali: a un certo punto volevo davvero mollare tutto ». Giacomo Ciavatta, classe 1997 e titolare dell’ omonima pasticceria di Riccione, racchiude dentro di sé tutto il bello della Romagna. Ha i modi svelti e il sorriso pronto, le porte aperte e l’ ospitalità nel sangue ed ha anche la tendenza naturale alla condivisione della propria vita, in tutte le sue sfaccettature. La condivide innanzitutto con la sua famiglia, che lavora con lui nel locale di Viale dei Mille. Giacomo inaugura a metà luglio del 2023 e il primo Natale è duro: « Sommerso di lavoro, con problemi personali e logistici, con la difficoltà di trovare i dipendenti giusti e con il peso delle bollette, stavo cadendo in depressione. Ero sopraffatto. Volevo chiudere » ci racconta. E poi, cosa è successo? « Oltre all’ aiuto della mia famiglia e di Sebastiano Caridi, mio maestro e amico, è accaduta una cosa. Mi sono trovato alle 5 di mattina da solo, sotto l’ incover story
A cura di Alessandra Sogni Photo Carlo Casella
Dare una marcia in più ai prodotti semplici è possibile e può salvare dalle situazioni difficili, grazie alle giuste partnership. Come quella con Camel, parte di una visione senza compromessi su ingredienti e ottimizzazione quotidiana

giacomo ciavatta // camel RIGORE, RADICI, RAZIONALIZZAZIONE: LE TRE“ R” DELLA MIA RINASCITA

« C segna con scritto il mio nome. Mi sono detto: è ora che ti riprendi la tua strada. In sei mesi ho ribaltato la situazione. Non mi nascondo e sono contento che sia successo: essere riuscito a gestire questo momento mi ha reso più forte e mi ha fatto venire la passione del“ problem solving”» sorride Giacomo, che ha tre parole per la sua“ rinascita”: rigore, radici e razionalizzazione.

RIGORE Durante la nostra intervista, ripete più volte: « Scusa, sono un po’ fissato ». Fissato con i dettagli, con l’ ottimizzazione, con la pulizia e la precisione. Fissato con la selezione dei fornitori. Quelli di ingredienti, in primis, che devono essere totalmente naturali e non addizionati. « Anche nelle preparazioni più semplici voglio far mangiare il meglio di ogni cosa e voglio che si senta ogni sapore. Posso fare la differenza nella precisione, nell’ ordine e nella pulizia, nella scelta e nella qualità delle materie prime ».
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