editoriale
Di Atenaide Arpone- Photo Carlo Casella
fermentum, che evento!
Ci sono delle volte in cui devi lasciar andare le cose. Io, che sono schiava dell’ ansia, non sono molto brava a farlo, ma questa volta ci sono riuscita. E ho fatto bene. Vi racconto com’ è andata. A dicembre, Carlo Di Cristo mi ha raccontato per sommi capi un progetto che aveva in testa: organizzare un convegno che facesse il punto della situazione sulla scienza dei grandi lievitati. Non uso il termine scienza a vanvera, intendo proprio porre l’ accento sul carattere scientifico dell’ iniziativa. Del resto, Carlo è un professore universitario, quindi scienziato lo è per davvero. Confesso che avevo percepito che sarebbe stato un evento importante, ma non avevo del tutto compreso quanto lo sarebbe stato. In ogni caso mi ci sono buttata e ho dato una mano per quel che potevo. All’ inizio più per stima che per convinzione, poi, man mano che ne parlavamo, non solo crescevano le mie certezze, ma anche il mio entusiasmo. Credetemi, io di convegni ne ho visti tanti, ma questo che si chiama Fermentum e, per inciso, è stato pensato da Carlo, ma organizzato con il supporto insostituibile dall’ associazione 94 ° AL CUORE, è di gran lunga il più interessante, partecipato e utile cui abbia mai assistito. Vuoi per l’ autorevolezza dei relatori( in ordine di apparizione: Ezio Marinato, Oscar Pagani, Manuel Scarpa, Pierluigi Sapiente, Giambattista Montanari, Giuliano Pediconi, Vincenzo Tiri, Federica Racinelli, Massimiliano Liberatore e lo stesso Carlo Di Cristo); vuoi per la selezione della platea: attenta, competente, interessata fino alla fine; vuoi per i temi trattati; vuoi, infine, per il clima di vera, reale, sincera condivisione tra tutti coloro che vi hanno preso parte. Perché vi dico questo? Non solo per fare i complimenti a tutti, ma anche perché vorrei sottolineare alcuni elementi: che l’ autorevolezza abbatte le barriere( lì nessuno era“ contro” e tutti erano all’ ascolto degli altri); che l’ ascolto è la parte migliore del dialogo; e, infine, che noi italiani abbiamo un patrimonio per le mani( i grandi lievitati) e dobbiamo proteggerlo. Tutti insieme e non ognuno per la propria strada. Io lo farò e vi dico che ci sarà un prosieguo: mi sto impegnando per questo. Stay tuned.
il pasticcere e gelatiere italiano 11