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opportunità // SPECIALE AI
pasticceria asiatica , inglese , francese , italiana – e abbiamo inserito “ restrizioni ”, senza glutine e / o vegano ad esempio , mantenendo sempre il massimo livello di difficoltà e , se possibile , l ’ opzione “ chef professionista ” e “ cucina professionale ”. Potete vedere i risultati nel box della pagina precedente .
I GENERATORI DI IMMAGINI Anche qui l ’ inglese la fa da padrone e , in generale , si tratta di generatori di immagini iperboliche , più in linea con la decorazione pura e semplice . Pertanto , quando abbiamo inserito in Craiyon ( gratuito e , sembra , illimitato ) “ tiramisù ” e “ innovative tiramisù ” la differenza è stata ben poca , mentre fra “ wedding cake fruit ” e “ colourful wedding cake fruit ” le cose sono cambiate parecchio , come potete vedere dalle foto sopra . Il programma non ha riconosciuto la differenza fra cono e coppa di gelato , presentando inoltre soluzioni visivamente elementari . Il generatore di immagini più quotato , Midjourney e un terzo , Dall-e , sono entrambi a iscrizione e pagamento con abbonamento annuale o mensile . Unendo queste considerazioni ai video di Laurie Shannon e alle immagini di roxyskitchen citate nell ’ introduzione , ci siamo fatti l ’ idea che l ’ AI è in grado di fornire ottime ispirazioni a effetto , a patto che alle spalle ci sia un professionista molto esperto , sia nel ricavare una ricetta altrettanto supefacente sia nel riuscire a ricreare
IL PUNTO DI VISTA dei MAESTRI
Alessandro Bertuzzi : il professionista sarà sempre un passo avanti
Si è subito appassionato all ’ idea di intelligenza artificiale , appena ne ha sentito parlare e si è documentato con diversi libri : « Penso che sia un grandissimo aiuto . Un po ’ come quando era appena nato Google , ma molto più preciso e dettagliato . ChatGPT e Google Bard rispondono alle tue domande con moltissime informazioni , ma ti forniscono un “ semilavorato ”. Soprattutto se chiedi cose tecniche , usa molte parole ben scritte ma ha lacune profonde . Del resto siamo noi pasticceri la fonte principale quando si parla di pasticceria : la alimentiamo e forniamo quei dati che poi l ’ AI analizza ed elabora . Quindi saremo sempre un passo avanti . Con un plus a suo vantaggio : è velocissima . Un discorso che vale anche per programmi come Be My Chef e simili : sono molto interessanti per gli appassionati , per un fruitore che ripete cose che noi professionisti abbiamo già fatto e che per noi sono già assodate ».
Luigi Biasetto : creare innovazione con la propria essenza di artigiani
« Al pari di ogni altra forma di AI si rischia l ’ omologazione , di omogeneizzare tutto . Per quante informazioni un programma possa chiedere all ’ inizio , c ’ è sempre dietro un pensiero , una testa che dà una impronta . Questo è totalmente in antitesi con l ’ idea di artigiano come qualcuno che crea e , creando , commette errori . Certo non tutti possono avere l ’ approccio che abbiamo noi accademici , ma agli artigiani voglio dire di recuperare la propria essenza , di non essere mai “ la scimmia di un ’ altra scimmia ”, di non essere seguaci ma di scegliere , anche sbagliando , per essere sempre leader ».
Iginio Massari : un bambino che deve crescere
« Penso che l ’ intelligenza artificiale offra un nuovo modo di affrontare sia il presente sia il futuro . L ’ ho provata per farle realizzare alcune ricette di base di pasticceria . Nella gelateria ci sono software già sviluppati per concepire gelati su misura , ma in pasticceria per ora è un bambino che ha la necessità di crescere . Anche per questo , ora che avrò un po ’ di tempo libero , darò all ’ AI molte informazioni tecniche , poi vedrò dove andremo a finire . Chi ne ha paura o la deride per me commette uno sbaglio ».
116 il pasticcere e gelatiere italiano