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NUOVI PROGETTI
LA PASTICCERIA NON SI IMPROVVISA, QUINDI …
Avere il capitale non basta: serve la forza lavoro competente, che attualmente manca. Per questo, due grandi maestri scendono in campo con un nuovo progetto: OFFRIRE tutta la loro professionalità a chi ne ha bisogno. In che modo? Come vuole lui
A cura della redazione Photo courtesy APEI e AMPI
« Ci sono equilibri imprenditoriali e di consumo che stanno cambiando velocemente. E sappiamo tutti che rispetto a questa crescita importante dell’ ospitalità, che coinvolge anche la pasticceria, mancano le professionalità ». Esordisce così il maestro Marco Antoniazzi, incontrato a Host nello stand Tecnoarredamenti, dove lui e il maestro Giuseppe Amato hanno presentato la loro nuova“ avventura”, destinata a dare una spinta all’ alta pasticceria del nostro Paese. Perché, affermano, gli investitori ci sono e stanno“ aggredendo” il mercato, però « le persone sono poche per poter replicare l’ italianità che tutti vogliono proporre, il modo di vivere e“ consumare” italiano ».
Il maestro Giuseppe Amato
CHI PUÒ PRESERVARE E TRASMETTERE L’ ITALIANITÀ AUTENTICA? Maestri come Antoniazzi e Amato: « Dopo quarant’ anni di lavoro qualche competenza, a forza di sbagliare, l’ abbiamo acquisita » sorridono. Ma il progetto è tutt’ altro che uno scherzo: « Vorremmo che il nostro valore andasse oltre le migliaia di ore e i quintali di panettoni che facciamo. C’ è chi è disposto a investire capitali per aprire negozi, ma serve preservare il vero valore dell’ artigiano ». I tempi sono giusti, tanto che alcune grandi aziende stanno già iniziando ad acquistare le botteghe del loro territorio. « Noi, nel nostro campo, dobbiamo fare lo stesso ». Perché, oltre al prodotto fatto bene, individuare qual è il format è un altro discorso. Tutti sono capaci di aprire, ma capire cosa serve, a che prezzo, dove, quale proposta fare, a chi è rivolta: sono cose che non si possono più sbagliare. « Non c’ è più il tempo per la gavetta, non ci si può permettere di fare errori, neanche se hai diversi negozi e ne va male uno. Devi farti aiutare: se sei solo pasticcere chiudi – dice Amato – Una volta non c’ era tanta competitività in giro, non si dovevano fare troppi conti ».
RICOMINCIARE DALLE PERSONE « Noi vogliamo offrire la ricchezza di tutta la nostra rete di conoscenze. Un po’ come un Consorzio con professionalità di alto livello, dove le connessioni potenziano tutti. Dobbiamo ricominciare dalle persone, conoscere le storie imprenditoriali, quali sono
Il maestro Marco Antoniazzi
i modelli da seguire ». Questo è un progetto dove al centro c’ è il collaborare, il fare sistema al di là delle differenze, con un unico obiettivo. « Vogliamo creare una sinergia virtuosa: non solo Giuseppe e Marco, ma anche Tecnoarredamenti e tutta una rete di grandi aziende e professionisti che abbiamo conosciuto in questi decenni ».
COME FUNZIONA IL PROGETTO Si tratta di una impresa nuova di zecca, ma già ben strutturata: « Chi ha bisogno chi contatta, noi studiamo tutti gli aspetti della situazione e forniamo una consulenza articolata e di alto profilo: sulla formazione, sul prodotto, sui grandi lievitati, sulle possibilità di vendita o acquisto conto terzi ». È infatti possibile acquistare i prodotti già pronti, realizzati dai due maestri e garanzia di quell’ alta qualità artigianale e tricolore che sono pronti a tramandare. « Abbiamo le competenze, il posto e la voglia di farlo » concludono.
24 il pasticcere e gelatiere italiano