Il Panificatore Italiano - Settembre 2026 | Page 46

Comunità • Storie di arte bianca / L’ Oasi e Spazio Genio
Da sinistra, dettaglio della vista del banco espositivo con il primo e il secondo piano. La carta da parati che caratterizza l’ identità del locale. Le sedute sono degli sgabelli di media misura per sfruttare al massimo lo spazio e la dinamica di consumazione.
Sotto: un dettaglio della carta da parati
spaziogenio. it scio una notte in frigorifero e poi lo stendo e lo lascio lievitare. Ne cuociamo poca alla volta, così i clienti la possano mangiare sempre fresca. Anche se dovesse avanzare, però, la morbidezza è garantita fino a sera ».
Spazio Genio: amore a prima vista
« Mia madre e io siamo andati al Sigep per farci un’ idea di quello che ci sarebbe piaciuto. Non sono stato attirato da grandi e sfavillanti stand, ma da un corner caffetteria con un paio di tavolini. Seduto a uno di quei tavoli c’ era Paolo Gabriele di Spazio Genio e il caffè era della Torrefazione Dubbini. Mi sono seduto e ho subito capito di aver trovato il partner giusto ». Kevin parla di Paolo come di una persona umile, disponibile, capace di ascoltare « non appena ho nominato L’ Oasi, lui ha aperto un catalogo, mi ha fatto vedere una carta da parati ed è immediatamente diventata il nostro segno distintivo. Abbiamo mantenuto le tonalità del rosa, il colore preferito di mia mamma, ma più chiaro. Il rosa antico, oltre che nel logo( Una O con un tucano che“ sorveglia” sulla Pasticceria), è nelle luci a led sotto il bancone e nei tavolini. Altri colori dominanti sono il bianco avorio e il marrone. Un’ altra chicca, molto apprezzata anche dai clienti, è il legno fonoassorbente dei pannelli sul soffitto che, allo stesso tempo, contribuisce a rendere l’ atmosfera del locale elegante, sobria, accogliente e familiare ». Il laboratorio è a vista e la zona caffetteria accoglie tutti i prodotti per la prima colazione ma anche pizze e focacce, mentre il pane è nel retro banco vicino alla cassa. « Da quando ho il caffè Torrefazione Dubbini io stesso non lo bevo nemmeno più a casa. La clientela lo apprezza tantissimo, siamo gli unici della zona ad averlo, come siamo gli unici ad avere un format che racchiude tutte le anime che hanno caratterizzato la storia della famiglia Urru dal 1970. Spazio Genio ha saputo tradurre e concretizzare i nostri desideri con materiali e colori ». Al momento ci sono 12 posti a sedere, ma è già prevista la riorganizzazione dello spazio esterno: « Non mi piace l’ idea di coprire le vetrine, che secondo me hanno un impatto molto bello venendo da fuori; al momento sfrutteremo i tendoni, ma c’ è già l’ idea di realizzare un dehor », conclude Kevin.
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