Il Panificatore Italiano - Ottobre 2026 | Page 81

Suggestioni dal mondo • Sullivan Street Bakery

Il casereccio di

New York

Due sedi a New York e una Miami, un centinaio di dipendenti in tutto, una produzione artigianale, ma più in grande, e una distribuzione capillare nei migliori ristoranti e negozi del Paese. Jim Lahey è un self-made man che ha trovato la strada del successo nel buon pane artigianale“ all’ italiana”.
di Anna Celenta Foto: Courtesy of Sullivan Street Bakery
Jim Lahey, titolare di Sullivan Street Bakery di
New York e Miami.

Non appena ci colleghiamo in video-chiamata, Jim Lahey mi travolge come un fiume in piena di parole mezze in italiano, mezze in toscano e mezze in inglese. È una persona alla mano, un“ vero italiano”, potrebbero pensare gli americani, ma non lo è per niente. Jim è nato e cresciuto negli Stati Uniti e come tutti gli americani, prima di visitare l’ Italia, aveva una visione distorta del nostro Paese: « pensavo, come tutti qui negli States, che gli italiani fossero gli italoamericani, ma quando sono stato in Italia ho scoperto un mondo nuovo, persone completamente diverse da come le immaginavo; ho assaggiato il mio primo“ vero” pomodoro e la“ vera” cucina italiana e, soprattutto, il buon pane artigianale », racconta. Prima di entrare nel vivo della sua storia, Jim non riesce a contenere il suo entusiasmo per il nostro incontro, non solo, è collegato dalla sua auto e si trova in un paese agricolo appena fuori New York, Finger Lakes, dove ci sono ancora delle comunità Amish( gruppi religiosi di ispirazione cristiano / anabattista con origini europee, ma molto più radicati negli Stati Uniti, ndr). Vorrebbe mostrarmi il passaggio dei carri con i cavalli, ma non riesce a girare la videocamera. Insomma, si trova in un contesto molto diverso dalla sua caotica New York. « Qui c’ è la più grande produzione di grano saraceno degli Stati Uniti e anche un’ importante produzione viti-vinicola », mi spiega e poco dopo“ mi porta” a vedere l’ azienda da cui « acquisto l’ uva per la mia Schiacciata alla fiorentina » e questa volta riesce a mostrarmi ciò che vedono i suoi occhi. Ma facciamo un passo indietro o meglio, riportiamo Jim- che parla da oltre mezz’ ora a briglia sciolta e nel frattempo mi ha presentato anche sua moglie- sulla retta via.

Dalla strada alla Street Sullivan Bakery
Di solito si dice“ dalle stelle alle stalle”, nel caso di Jim possiamo affermare il contrario, perché prima di arrivare all’ attività che dirige oggi, con 75 dipendenti a New York e circa 40 a Miami, ha fatto tanti lavori, ma nessuno che gli desse il benessere fisico ed economico che traeva quando impastava e cuoceva il pane in casa per puro piacere. « Quando studiavo arte, un giorno il mio professore di pittura mi suggerì di provare una scuola dove potessi trovare veramente la mia strada. Non ci sono riuscito nemmeno all’ università dove, però, c’ era un buon programma di lingue straniere. Io scelsi l’ italiano e convinsi mio padre a finanziarmi una vacanza in Italia per imparare meglio la lingua, fu in quella prima occasione che mi innamorai della cucina e del pane. Sono tornato a casa con un libro per imparare a riprodurre gli stessi prodotti che avevo assaggiato. Era il 1987 ». Tra
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