Il Panificatore Italiano - Ottobre 2026 | Page 79

Pane e impresa • Nuovi momenti di consumo / Il soft clubbing
A fianco: Carlos Bitencourt di Cafezal
« Il panificio sta cambiando il proprio DNA. Oggi, da noi, puoi fare colazione, comprare il pane, mangiare un gelato. È normale che diventi anche un luogo di incontro.» Per Arnesano il futuro appartiene sempre più ai quartieri. « Il cliente torna più volte durante la giornata. Cerca relazioni, non soltanto prodotti ». Una visione condivisa anche da Roncaglia 33, dove Yanina Calautti e Simon Schito hanno iniziato quasi per gioco: la musica attirava persone curiose che entravano per capire cosa stesse succedendo. Da quell’ intuizione è nato un appuntamento ricorrente capace di rafforzare il legame con il quartiere, mantenendo però intatta l’ i- dentità del locale.
Prima la comunità, poi il fatturato
Anche per Cafezal, realtà milanese dello specialty coffee, il valore di questi eventi non si misura soltanto nello scontrino della giornata. « Lo facciamo perché ci piace creare occasioni in cui le persone possano incontrarsi », spiega il fondatore Carlos Bitencourt. « Il ritorno più importante è quello sul brand e sulla comunità ». Una riflessione condivisa anche da Dry Milano, dove il brunch con DJ set ha permesso di raggiungere un pubblico nuovo, comprese molte famiglie con bambini. « Gli incassi non sono quelli del servizio serale », racconta Lorenzo Sirabella, « ma il valore sta nella possibilità di sperimentare, formare il personale e aprirsi a clienti che normalmente non avremmo raggiunto.»
Un fenomeno da osservare
Considerare il soft clubbing soltanto come un trend nato sui social sarebbe probabilmente riduttivo. Ma anche definirlo già un nuovo modello consolidato sarebbe prematuro. Quello che emerge dalle esperienze raccolte è però un cambiamento interessante: alcune bakery stanno sperimentando un ruolo diverso del punto vendita, trasformandolo da luogo di acquisto a spazio di relazione, incontro e sperimentazione. Il legame tra pane e socialità, del resto, è antico. La parola compagno deriva dal latino cum panis: colui con cui si divide il pane. La musica può cambiare, i format evolversi, le mode passare. Ma il bisogno di ritrovarsi, resta. E, forse, c’ è anche un curioso ritorno alle origini: una volta, dopo la discoteca, l’ ultima tappa della notte era spesso il banco di un panificio, davanti a una brioche appena sfornata. Oggi il percorso sembra essersi invertito: si riparte proprio da lì, dalla colazione, dal pane e dal desiderio di stare insieme.
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