Carpe Diem?
No, Sfoorna!
Carpe Diem, catena di pizzerie abruzzese, apre un nuovo format dedicato al pane e inaugura vicino a Pescara il primo – non sarà l’ unico – micro forno. Il nuovo format vuole raccontare l’ artigianalità contemporanea fatta di filiera corta, attenzione alle lavorazioni e forte legame con il territorio.
di Anna Celenta- Foto: courtesy of Sfoorna
A
Villa Raspa di Spoltore, a pochi chilometri da Pescara, arriva Sfoorna, micro-forno artigianale che unisce panificazione, viennoiserie, pasticceria e pizza in un progetto giovane, dinamico e destinato a crescere. Si tratta di un’ idea di Emilio Brighigna, fondatore e titolare della pluripremiata catena di pizzerie Carpe Diem, che in questa fase di crescita sceglie di affiancarsi a Jacopo Cacciatore, giovane panificatore con un’ esperienza decennale maturata presso realtà di rilievo del settore, tra cui il Laboratorio Niko Romito. Il suo contributo si rivela centrale nella definizione dell’ identità tecnica di Sfoorna, traducendo la visione iniziale in un impianto produttivo strutturato, coerente e fortemente riconoscibile.
La squadra
Brighigna e Cacciatore sono affiancati da una squadra di giovani professionisti: Giovanni Capobianco pasticciere con oltre dieci anni di esperienza maturata fuori regione; Matteo Borrelli, pizzaiolo che segue anche la produzione della viennoiserie e ha già lavorato diversi anni in Carpe Diem. Il progetto si avvale inoltre della consulenza di importanti professionisti del settore come il pasticciere Daniele Farchione, il pastry chef Davide Del Chierico e il panificatore Christian Marcellini ».
Filiera corta, territorio e artigianalità
Sfoorna nasce con l’ obiettivo di creare un hub produttivo moderno dove tecnica, ricerca e territorio si incontrano, riportando al centro un’ idea di artigianalità autentica e quotidiana. « Il progetto si fonda su una filosofia produttiva chiara: eliminare semilavorati, emulsionanti e qualsiasi scorciatoia, lavorando esclusiva-
Da sinistra: Giovanni Capobianco, esperto pasticciere, Jacopo
Cacciatore, socio panificatore addetto alla gestione del lievito madre e dei panificati, Emilio Brighigna, titolare, Daniele Farchione, pasticciere e consulente esterno, Matteo Borrelli, dipendente.
Un passo verso la panificazione
« L’ idea di questo forno nasce diversi anni fa, come un progetto che ho sempre tenuto nel cassetto e che oggi trova finalmente la sua forma. Parto dal lavoro quotidiano con la pizza, ma nel tempo ho sentito la necessità di ampliare l’ orizzonte. Sfoorna è un’ evoluzione naturale di Carpe Diem, un luogo dove la tradizione incontra una visione più ampia e contemporanea del lievitato », spiega Brighigna. « Per me è un laboratorio vivo, dove la tecnica serve a dare forma a un’ idea precisa di prodotto. Lavorare accanto a Emilio significa trasformare una visione in realtà, ogni giorno, con attenzione ai dettagli, ai tempi di lavorazione e alla qualità delle materie prime. La filiera corta è un principio guida: tutto parte dalla scelta degli ingredienti, che raccontano già l’ identità del nostro lavoro », gli fa eco Cacciatore.
27