Foto di Carlo Casella |
Qualche settimana fa mi sono imbattuta nella notizia di un progetto che si chiama Intelligence Gastronomy e si occupa di fornire servizi di catering, consulenze nutrizionali e quant’ altro riguardi l’ alimentazione salutistica. Scorrendo il loro sito prima di tutto ho pensato“ che bravi, offrono un servizio in linea con i nuovi trend e lo comunicano con enfasi”. Subito dopo mi sono messa a pensare a voi: i panificatori fanno più o meno le stesse cose( pane, panini, prodotti per il catering, piatti veloci e leggeri), ma non |
sono altrettanto efficaci nella comunicazione. Lo so, lo so. Siete presi da mille problemi, assillati dalla burocrazia, dai costi dell’ energia, da un mercato ai limiti della schizofrenia, però è un peccato. Negli anni ho conosciuto tantissimi panificatori, alcuni dei quali hanno“ sfornato” delle idee davvero belle, innovative, potenzialmente di successo, ma sempre con lo stesso baco: l’ abitudine di non dare sufficiente importanza al marketing e alla comunicazione. Certo, ci sono esempi virtuosi che smentiscono le mie parole, ma sono ancora troppo pochi i panificatori che danno valore a questi due aspetti fondamentali della loro professione. Il marketing serve per comprendere in quale direzione sta andando il mercato e, conseguentemente, per cercare di attrarre più clienti nei vostri negozi, magari quelli che diversamente non sarebbero entrati. Lo fa attraverso analisi, idee, proposte di prodotti nuovi e più richiesti dal pubblico e così via. La comunicazione viene dopo, quando la strategia è già decisa, ma è altrettanto |
importante. Come ho detto in più circostanze, molti di voi hanno una proposta di valore e non sanno comunicarla pensando che il passaparola sia ancora l’ unico mezzo utile a decretare il vostro successo; altri si sono convinti di avere una proposta di valore, ma non hanno mai chiesto il parere a nessuno e, in fondo, pensano di non doverlo fare:“ che ne sa un esperto di marketing della qualità dei prodotti da forno? Che ne sa della fatica faccio perché siano migliori di quelli dei miei concorrenti?”. È vero: bisogna pur considerare che il marketing e la comunicazione hanno un costo, ma assicurano anche un ritorno dell’ investimento, senza considerare che molte associazioni di categoria offrono corsi gratuiti su questo tema e che molte delle azioni sul territorio si possono poi gestire in autonomia. Credetemi, a volte basta poco: i prodotti sono spesso molto simili tra loro. Se alcuni hanno successo e altri no, non dipende solo dalla qualità, ma anche dalle strategie di vendita. |