Comunità • Storie di arte bianca / Alessandro Saiani
Di fianco e in basso: la produzione di Alessandro Saiani esposta nel negozio di Fontevivo. Saiani produce anche per la vendita conto terzi.
Grazie alla sua posizione strategica, vicino al Santuario della Beata Vergine del Santo Rosaio, il Panificio Caffetteria è frequentato anche da molti turisti, soprattutto la domenica.
La posizione del nuovo panificio è strategica perché il Santuario della Beata Vergine del Santo Rosaio è un luogo di pellegrinaggio ed è frequentato da molte persone che vengono da fuori e, specialmente la domenica, il Panificio Caffetteria Saiani è preso d’ assalto. Per problemi famigliari e dopo alla pandemia, Alessandro e la sorella decidono di vendere il forno storico e focalizzarsi solo sul punto vendita di Fontanellato. « L’ anno scorso, poi, abbiamo investito nel laboratorio. Lo cercavo sempre a Fontanellato, ma si è presentata questa occasione e l’ ho colta. Nel 2026, sempre qui, apriremo un altro punto vendita; non sarà come il locale di Fontanellato, dove abbiamo anche la caffetteria e i posti a sedere, venderemo solo pane, pizza, focaccia, ecc. Vogliamo accontentare diversi clienti del paese che ce lo chiedono e comunque era già in previsione ».
Pane, mortadella e fantasia
È la scritta che campeggia sulla parete del Panificio Caffetteria Saiani: « volevamo richiamare la famiglia, il caldo della casa e il pane con la mortadella è la merenda che preparava la nonna quando eravamo bambini. Siamo nella patria del Culatello e del Prosciutto di Parma, ma la mortadella trasmette semplicità, calore, è meno impegnativa. La“ fantasia”, invece, rappresenta un po’ me, il mio estro creativo, la mia voglia di crescere, di imparare, fare sempre qualcosa di nuovo, di evolvermi e stringere nuove collaborazioni ». E a proposito di collaborazioni, Alessandro Saiani ne ha diverse perché non produce solo per il punto vendita, ma anche per conto terzi, « però non servo la grande
distribuzione », precisa, « non sarei competitivo sul prezzo perché non scendo a compromessi. Come io cerco il meglio nelle materie prime, così do il meglio nel mio prodotto e, di conseguenza, non sono disposto a svenderlo. Quindi collaboro con bar, ristoranti e catering. Non sono mai stato io a cercare i clienti, sono sempre stati loro a venire da me, grazie al passaparola, e devo dire che mi fa piacere, perché grazie a queste collaborazioni il mio pane arriva un po’ ovunque e a chiunque ».
E dopo ci sarà …
Oggi Alessandro si fa aiutare ancora dal padre in laboratorio e per le consegne, per il resto deve gestirsi in autonomia, perché non ha ancora trovato la persona giusta che lo affianchi in produzione: « c’ è una ragazza che mi aiuta in pasticceria, ma vorrei trovare un ragazzino, con tanta passione, da formare e far crescere e poi, un giorno, magari, lasciargli l’ attività. Ho 41 anni, non ho figli e non ho nemmeno l’ intenzione di lavorare fino a 70 anni. Sia chiaro, di operai se ne trovano, ma la mia ambizione è dare un futuro al Panificio Saiani », quello che avete appena letto è un vero e proprio appello, se vi riconoscete in queste parole, Alessandro è pronto ad accogliervi. « Non sono una persona facile, mi piace fare le cose in un certo modo, non dico che il mio prodotto è più buono di quello di altri, ma a me piace farlo così, so riconoscere la bontà di un impasto attraverso i sensi, in pratica non peso quasi niente, a parte il sale, è tutta esperienza ed è questa esperienza che mi piacerebbe trasmettere ».
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