Il Panificatore Italiano - Maggio 2026 | Page 34

Comunità • Storie di arte bianca / Laboratorio Venturi
BIO

Filippo Venturi

Dopo la laurea in giurisprudenza, Filippo Venturi, originario di Argenta, nella provincia ferrarese, matura la consapevolezza che la carriera forense non fa per lui e decide di tornare al suo primo amore: la cucina. Sceglie così di rimettersi in gioco e muove i primi passi professionali nel ristorante La Chiocciola di Atos Migliari, dove compie un passaggio decisivo: dalla dimensione domestica a una consapevolezza tecnica e strutturata della ristorazione. L’ incontro con l’ imprenditore Enrico Colombani segna una svolta: è lui a credere nel progetto imprenditoriale di Venturi e a sostenerne la prima realizzazione. Nasce così ME, una pizzeria che fin da subito si distingue per un approccio contemporaneo, fatto di impasti evoluti, ricerca sulle materie prime e una visione della pizza come sintesi tra tecnica e racconto. Una volta consolidata l’ identità di ME e formato un team solido, Venturi orienta il proprio percorso verso il mondo dei lievitati. Nel marzo 2026 inaugura Laboratorio Venturi, uno spazio concepito per la sperimentazione e la produzione, nel quale pane, grandi lievitati e nuove forme espressive trovano una dimensione più ampia, in continuità con un percorso che pone al centro qualità, studio e cultura del prodotto.
alle focacce tradizionali e alla versione ai pomodorini in stile barese, includendo anche la tourte de segale ». Nel laboratorio trovano spazio anche i prodotti – pomodori, oli, sale e vini naturali – che Venturi utilizza nella sua pizzeria, insieme a una selezione di proposte gluten free realizzate da Quinoa Lab di Adalberto Athos Migliari, sulla base delle ricette sviluppate da Venturi. Tra queste, anche una rilettura del panpepato ferrarese, proposta in versione senza glutine e senza lattosio.
Doppia anima, stessa visione
Parallelamente, Filippo Venturi continua a dedicarsi alla sua pizzeria, ME, un locale pluripremiato, dalla doppia anima: un equilibrio riuscito tra miscelazione e pizza di qualità, dove ingredienti selezionati e identità territoriale si fondono in una proposta coerente e riconoscibile. « Portare avanti entrambe le attività richiede un lavoro intenso e continuo, che può reggersi solo su una grande passione », racconta. « Il pane a lievito madre ha tempi precisi, che vanno rispettati con rigore. Dall’ altra parte, la pizzeria è un ristorante a tutti gli effetti, con circa cento coperti ogni sera. Sono realtà diverse, con complessità differenti, ma accomunate dallo stesso principio: la ricerca e la selezione delle migliori materie prime ». È proprio da questa impostazione che nasce una scelta precisa, quasi culturale: educare il cliente alla prenotazione del pane. « Utilizziamo ingredienti eccellenti, spesso molto costosi, e non possiamo permetterci sprechi. Prenotare il pane non è solo una necessità organizzativa, ma una scelta etica: è l’ unico modo per garantire una produzione sostenibile e mantenere standard qualitativi elevati ».
In altro, da sinistra: la vetrina di
Laboratorio Venturi e... l’ origine, cioè la pizza, il settore in cui Filippo Venturi ha mosso i suoi primi passi.
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