Il Panificatore Italiano - Giugno - Luglio 2026 | Page 32

Comunità • Storie di arte bianca / La Bruma- Bakery and café
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IL PANE DELLA SETTIMANA
Ogni giorno un pane diverso … ma il Quotidiano( con semi e di segale) c’ è sempre.( a partire da 8 ¤/ kg)
√ lunedì: pane con farina di mais
√ martedì: pane di grano duro con sesamo
√ mercoledì: baguette
√ giovedì: pane con porridge e fiocchi d’ avena
√ venerdì: pane al cioccolato e cacao
√ sabato: pane con olive verdi
√ domenica: pane con grano saraceno e noci labrumabakery. com
In alto: la colazione iconica de La Bruma e l’ arredo, volutamente semplice e minimal.
diventare un punto di riferimento naturale sia per il quartiere sia per chi attraversa Milano quotidianamente. L’ approccio è volutamente semplice: niente formalità, servizio spontaneo e forte centralità del prodotto. Più che una“ destination bakery”, La Bruma vuole essere un luogo autentico e accessibile, pensato per entrare nella routine delle persone ».
Gli obiettivi nel breve e lungo termine
L’ idea iniziale era quella di costruire un vero forno di quartiere, oggi la clientela è molto trasversale, infatti, vi « convivono residenti, studenti, professionisti e persone che arrivano anche da altre zone della città proprio per vivere l’ esperienza di La Bruma. La posizione in Piazza Vetra, insieme al passaparola e all’ identità molto riconoscibile del progetto, ha contribuito ad attrarre un pubblico più ampio. Nonostante questo, l’ obiettivo resta quello di mantenere un’ atmosfera spontanea e accessibile, più vicina all’ idea di luogo quotidiano che a quella di format costruito o di destinazione. L’ ambizione è quella di contribuire alla crescita di una nuova cultura della panificazione a Milano, mantenendo sempre una forte coerenza tra qualità, approccio umano e continuità produttiva. Non c’ è la volontà di inseguire trend o perfezione estetica, ma piuttosto quella di costruire nel tempo un’ identità solida, credibile e duratura ».
La produzione, i prodotti e il servizio
La produzione avviene in loco, nel laboratorio interno, dove quattro persone si dedicano alla panificazione e alla produzione di lievitati: « al mattino presto impastiamo, con il lievito madre rinfrescato il giorno prima. Lo lasciamo maturare al caldo prima di formare le pagnotte e lasciarlo riposare al freddo tutta la notte per poi cuocerlo il mattino successivo. Così in loop. Mentre il pane è in forno, produciamo quello per il giorno successivo. Utilizziamo solo lievito madre e farine semi-integrali o integrali e il processo produttivo dura dalle 24 alle 48 ore. L’ attenzione alla materia prima e ai tempi di fermentazione è uno degli elementi che definiscono maggiormente la nostra identità. Il nostro pane“ base” è il Quotidiano, preparato con farina di tipo 1 e un 15 % di farina integrale. Accanto a questo proponiamo ogni giorno altre referenze come il Quotidiano ai semi, pan brioche, la Tourte de Seigle( realizzata con 100 % farina integrale di segale e lievito madre di segale) oltre a pani speciali che cambiano quotidianamente. Tra questi, per esempio, pane alle olive, pane con grano Senatore Cappelli e semi di sesamo, oppure pani nordici a base di segale come il Volcano Bread o il Pan Frutto. La proposta rimane volutamente contenuta e riconoscibile, seguendo una filosofia precisa: pochi prodotti, ben eseguiti, che mantengano coerenza tra tecnica, gusto e quotidianità ». La proposta della colazione si concentra principalmente su brioche, bun e prodotti sfogliati, sia classici che vegani, che cambiano mensilmente seguendo la stagionalità. « I carrelli vengono riempiti ogni mattina con una selezione di sfogliati, tra cui croissant, pain au chocolat, danesi e altri prodotti da forno dolci e salati, mantenendo sempre un equilibrio tra tradizione e approccio contemporaneo ». Per il pranzo, l’ offerta ruota attorno a focacce di diverso tipo, bianche, rosse o con verdure, e a focacce farcite che cambiano nel corso della settimana, con abbinamenti stagionali e opzioni vegetariane. Per l’ aperitivo sono inoltre proposti piatti semplici come pane e formaggio, pane e salame, o pane, burro e acciughe, pensati per essere condivisi. Al servizio si alternano circa sei persone: « Lo spazio è stato concepito per essere fluido e immediato: il banco del pane è il fulcro centrale del locale, con un servizio diretto, senza prenotazioni e senza formalità ».
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