Il pane è quotidiano e di quartiere
Una bakery contemporanea con caffè, che unisce la ricerca nord europea sulla panificazione all’ eleganza del design milanese. Un luogo di lavoro e un laboratorio in cui i panificati nascono dal tempo, dall’ esperienza e da un gesto artigianale che accompagna gli impasti, invece di controllarli.
di Anna Celenta Photo courtesy: La Bruma- Bakery and café
La Bruma è un forno di quartiere che nasce a Milano, in Piazza Vetra, un grande spazio urbano carico di storia e attraversato ogni giorno da ritmi diversi. Una piazza viva, lontana dall’ idea di vetrina e più vicina a quella di luogo condiviso. Le persone arrivano per i prodotti da forno, ma restano per l’ atmosfera: per il suono dei forni, per le conversazioni, per quel senso di casa che trasmette. La Bruma è un punto d’ incontro dove il forno non è solo spazio di produzione, ma anche luogo sociale. Qui la panificazione è cultura: gesto quotidiano e linguaggio condiviso.
Una costola di“ Via Stampa”
La Bruma è un progetto autonomo, ma strettamente connesso al mondo e ai valori di Via Stampa, uno spazio nato a Milano con l’ idea di creare uno locale contemporaneo profondamente legato all’ ospitalità, alla convivialità e alla quotidianità. Più che un semplice ristorante, Via Stampa è diventato, nel tempo, un luogo di incontro e ricerca, costruito attorno a una visione condivisa del cibo, del servizio e dell’ esperienza. Da questa stessa filosofia nasce La Bruma che, però, resta una realtà autonoma e indipendente, con una voce e un ritmo propri, e si sviluppa grazie all’ incontro di percorsi professionali diversi ma complementari. Tra i soci ci sono Marco Guzzetti, fondatore di Via Stampa, Giacomo Garini, che vive a Madrid e gestisce diverse focaccerie, Luca Troiano e Ludovico Garini: « Il progetto prende forma dalla volontà comune di creare un forno contemporaneo capace di unire ricerca, quotidianità e senso di quartiere. Ognuno porta un background differente- dalla ristorazione alla gestione imprenditoriale fino alla panificazione- contribuendo a costruire un’ identità trasversale e concreta ».
La Bruma
« Il nome richiama un’ atmosfera sospesa, silenziosa e quotidiana, molto legata all’ immaginario milanese e nord europeo. È un nome evocativo ma essenziale, che riflette bene il ritmo del progetto: lento nelle lavorazioni, spontaneo nell’ e- sperienza e profondamente connesso alla dimensione del quartiere. Il nome rappresenta anche l’ identità dello spazio stesso: « un luogo caldo e operativo, dove il pane, il caffè e il tempo diventano elementi centrali della giornata ».
Il panificio di quartiere
« Dopo anni di lavoro nella ristorazione, il nostro desiderio era quello di creare un progetto più focalizzato sulla panificazione e sulla dimensione quotidiana del consumo. Quando è stato trovato lo spazio in Piazza Vetra, una zona molto vissuta e trasversale della città, il progetto ha iniziato a prendere forma. L’ idea era quella di costruire un forno contemporaneo, aperto dalla colazione all’ aperitivo, capace di
In apertura, il giovane staff de La Bruma: Pietro, Rossella, Vanessa e Federica.
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