Comunità • Intervista / Piero Capecchi
Il Re dei pani
Un sogno che diventa realtà, letteralmente. Piero Capecchi, panificatore in pensione e oggi tecnico del Consorzio di Tutela del Pane Toscano DOP, ci racconta l’ iniziativa che lo vede“ piccolo” protagonista e grande promotore di questo straordinario mestiere.
a cura di Anna Celenta Photo courtesy: © Giorgio Tesi Editrice- Progetto Pistorienses
Piero Capecchi
La sua parlata è inconfondibile, con quella“ C” che si perde in mezzo alle altre lettere e quel suono squillante da buon“ toscanaccio”( senza offesa) e la ritroviamo anche tra le pagine di una fiaba moderna:“ Il Re dei Pani”. Scritta da Lucia Salfa e illustrata dai bambini della scuola elementare Galileo Galilei di Pistoia.“ Il Re dei Pani” racconta la storia di Pierino che nasce e vive i primi anni della sua infanzia nel forno di nonno Demo, insieme al fornaio Nilo e Pina ed Etta, rispettivamente nonna di Pierino e sorella di Demo che curano il pane come se fosse un neonato. Quando la mamma di Pierino muore, il bambino è costretto a lasciare la grande casa coloniale, il forno con i suoi profumi e i suoi amici topolini, Fric e Frac. Lontano da quel luogo incantato, Pierino si ammalerà. Il padre non capisce che quello di Pierino è“ mal d’ amore” finché non lo riporterà indietro e gli permetterà di vivere la vita che aveva sempre sognato seguendo le orme di Demo e Nilo. In questi personaggi si nascondono le figure che hanno rivestito un ruolo fondamentale per Piero Capecchi, come il nonno Remo e Danilo Grandi, il suo mentore, che lo ha iniziato alla professione usando i“ vecchi metodi”. Proprio come Pierino, anche Piero aveva un futuro già scritto dai suoi genitori, ma il profumo di farina lo ha riportato nel forno.
Come nasce l’ idea di questa fiaba moderna dedicata al Pane Toscano Dop? « Da un sogno, un sogno vero. Un sogno ricorrente nel quale mi sono visto questa fiaba. Sarà successo circa dieci o dodici anni fa, ho preso appunti, mi sono scritto cosa succedeva nella storia e l’ ho raccontato a una cara amica, Lucia Salva, è stata lei a scriverla, a farla diventare una novella, poi ci siamo messi a cercare qualcuno che la finanziasse, volevamo pubblicarla non solo in onore del“ Re dei Pani”, il Pane Toscano Dop, ma anche per devolvere tutto il ricavato all’ ospedale pediatrico Mayer di Firenze. Così abbiamo coinvolto il Consorzio di Tutela del Pane Toscano Dop e il Forum Nazionale Trapiantati che ci hanno offerto il loro sostegno. A oggi abbiamo raccolto già una buona cifra vendendo quasi tutte le prime 500 copie stampate e procederemo con la ristampa. Ci tengo anche a dire che è dedicato a Roberto Pardini, ex direttore del Consorzio, scomparso durante il Covid, senza il quale molto probabilmente il nostro Pane oggi non avrebbe tale riconoscimento ».
Quanto costa il libro e come viene promosso? « Il libro non ha un costo, è prevista un’ offerta a partire da 10 euro, ma spesso le persone offrono di più. Mi occupo personalmente della promozione partecipando a diversi eventi. Al momento sul territorio di Pistoia ce ne sono stati parecchi e mi sto spostando in altre località della Toscana. Non mi dispiacerebbe“ esportarlo” fuori dalla Regione, se qualcuno si fa avanti, io sono disponibile ». Se desiderate far conoscere il“ Re del Pane” a grandi e piccini e contribuire a buona causa, potete contattare direttamente Piero Capecchi.
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