Il Panificatore Italiano - Aprile 2026 | Page 79

Paolo, Nadia e Marco hanno un Panificio in Piemonte a Castellamonte, una realtà famigliare che ha deciso di espandersi un anno e mezzo fa aprendo il loro secondo punto vendita a Montalto Dora, ma per farlo hanno dovuto mettere in discussione alcune abitudini e alcune idee che non gli permettevano di andare avanti. Li abbiamo intervistati per sentire dalla loro voce come è stato possibile realizzare il cambiamento di cui avevano bisogno.

Panificio Goretti è una realtà famigliare: in che modo la vostra visione imprenditoriale è cambiata negli ultimi due anni? Paolo: « Bisogna smettere di essere il perno centrale del laboratorio e diventare invece il cuore dell’ impresa. È inutile lamentarsi e dire di non avere tempo per se stessi senza cambiare nulla. L’ unico modo per evolvere è affidare il tuo lavoro alle persone, passando dalla produttività personale a rendere produttive le risorse che hai in azienda. Così l’ azienda può crescere e svilupparsi seguendo una visione imprenditoriale chiara ». Nadia: « Prima di tutto devi capire cosa vuoi fare da grande, definire la tua identità e poi trovare i mezzi per espandere il tuo sapere e il gruppo di collaboratori. Io sono passata dalla vendita alla gestione dei punti vendita e alla responsabilità delle risorse umane, e oggi mi sento più leggera: so di avere dei responsabili, come Giada, di cui mi fido ciecamente. Anzi, spesso fanno un lavoro migliore del mio ».

Pane,

Quando la conoscenza imprenditoriale cambia davvero il destino di un panificio: tutto il lavoro gira anche senza di te.
Di Silvia Cocco

e numeri

Foto: courtesy of Forno Goretti persone

Quando si parla di crescita, spesso si pensa solo al fatturato. Per voi, da dove è iniziato il vero cambiamento? « Il vero cambiamento è iniziato dalla crescita di noi stessi e delle persone che avevamo con noi. Dedichiamo tempo al loro sviluppo, coinvolgendoli non solo professionalmente, ma anche nell’ etica aziendale. Facciamo riunioni regolari, ogni persona ha mansioni chiare nel laboratorio e nel punto vendita, i responsabili controllano le attività e noi supervisioniamo. Così, l’ 80 % del nostro tempo è dedicato a far crescere l’ azienda e a incrementare gli utili ».
Avete scelto di investire prima di tutto sulle persone. Cosa ha significato concretamente nella gestione quotidiana? « Significa creare momenti e riunioni che prima non esistevano, favorendo una maggiore comunicazione in azienda. La chiarezza sui problemi e sui punti di forza ha permesso di trovare soluzioni condivise e più efficaci ».
Nella pagina accanto: Paolo e
Nadia Goretti.
A sinistra: il negozio di Castellamonte.
Qual è stato l’ impatto di una maggiore chiarezza di ruoli e responsabilità sul clima interno e sulla produttività? « Ha avuto un impatto positivo, anche se alcune persone non hanno retto il cambiamento e hanno lascia- to l’ azienda. Tuttavia, grazie a una ricerca costante, abbiamo trovato nuove persone che credono nel progetto. In pratica: si è chiusa una porta, ma si è aperto un portone ».
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