La vita all’ aria aperta è un tratto distintivo degli italiani, che amano consumare i pasti nei parchi, sulle terrazze, in giardino, nei dehors. Ora più che mai questa è un’ occasione per i panificatori: attenzione però, occorre studiare un’ offerta che sia adeguata, cioè pratica e identitaria.
Il Bao bun di Luca Montersino, immagine tratta dal volume Pane, Pizza e Pasta( ed. Italian Gourmet).
Foto: Lonati Fotografia
calde( o riscaldate), son complicate da mangiare con le mani, e non sono quindi né nate né pensate per essere mangiate all’ aperto. Il successo del pane in cassetta deve anche farci riflettere su come pani più morbidi, monoporzione o porzionabili siano ideali per il consumo all’ aperto. I pani interi sono meno adatti, ma se pretagliati possono funzionare anche loro. Tasche e simili, ovvero la nuova generazione di prodotti fatti per essere snack-contenitori sono invece perfetti. Ricordatevi però che il progetto di consumo all’ aperto deve sempre dare la sensazione di qualcosa di diverso dal mangiarsi di fretta un panino“ vecchia maniera” su una panchina.
Serve un nuovo tipo di pane per diventare fornitori o somministratori
Quindi le ricette con i prodotti di panificazione si evolvono dai grandi classici, sempre validi come il pane con i salumi / formaggi, per arrivare a nuove declinazioni in tema con i trend emergenti che uniscono proteine e carboidrati, verdure fresche, ingredienti etnici, sapori delicati e piccanti, consistenze solide, crunchy e cremose: Pret A Manger( pret. com) ha fatto la sua fortuna con questi assortimenti. In questo caso, per il panificatore è ragionevole pensare di fornire la materia prima, lasciando al cliente la capacità di realizzazione, ma dipende ovviamente da panificatore a panificatore: se siete forti bel campo della somministrazione, potete anche permettervi di proporre la soluzione completa, sempre che siate creativi.
Le conclusioni
Infine, anche se il cliente si fosse organizzato con le“ schiscette” di cui sopra- che oggi sono accessori di culto studiati ad hoc da aziende specializzate e non più il contenitore di casa- ciò non esime il negoziante dal fornire packaging ed accessori per il consumo dei prodotti: dal tovagliolo, al sacchetto o alla scatola, fino alle posate, possibilmente con logo ed ecosostenibili. Ci vediamo al parco!
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