Speciale En plein air • il marketing / Carlo Meo
Prodotti da all’ aria aperta
forno
Molti clienti amano mangiare all’ aria aperta e questa è un’ ottima opportunità per i panificatori che sapranno offrire prodotti identitari, ma anche comodi: perché questi momenti di consumo devono essere un’ esperienza carica di serenità.
di Carlo Meo- foto archivio Italian Gourmet
Stare all’ aperto è diventato uno dei comportamenti sociali di tendenza: dalla prima colazione alla cena la soluzione di vita e consumo“ en plein aire” è la preferita dalle persone. Le nuove case vendute da 10mila euro al mq in su, non possono non avere terrazzi, giardini, cortili e corti, altrimenti non varrebbero quelle cifre e il famoso e milanesissimo“ bosco verticale” non è un solo neologismo, ma addirittura un marchio registrato dallo Studio di Architettura che per primo lo ha realizzato. Parchi e giardini dove passare la giornata sono il simbolo della modernità e della cura delle città tanto quanto monumenti e musei. C’ è da aggiungere che anche il cambiamento climatico aiuta rendendo le temperature più miti e più lunghe le stagioni intermedie, mentre l’ inverno è più breve e sempre più“ caldo”.
Ideali per l’ area aperta
I prodotti di panificazione sono da sempre ideali per il consumo immediato o d’ asporto, a casa, in ufficio o all’ aperto. Recentemente lo sviluppo di nuovi prodotti salati, chiamiamoli“ snack” per intenderci- che vanno oltre pizze e pinse- hanno rilanciato il consumo del pane come soluzione pronta e da take-away. Mettendo insieme tutti gli“ indizi” citati è evidente che oggi ci siano opportunità e spazio per la panificazione rispetto al mondo dei consumi all’ aperto e in movimento: non è una banalità per un mondo che ha sempre ragionato con l’ unico obiettivo di mettere i prodotti sulle tavole e nelle dispense di casa.
Una chance per tutti
Questa nuova opportunità di consumo coinvolge l’ intera filiera: i panificatori, le aziende, il canale Ho. Re. Ca. in generale, i consumatori finali. Mi ripeto: vender pane da portare a casa è una cosa, vendere pane o soluzione di pasto da mangiare al parco è un’ altra storia. Nel primo caso si vende un prodotto e poco importa che cosa ci fai, nel secondo caso vendi un’ esperienza e un momento di consumo( che devi conoscere), quindi- per esempio- temi come la trasportabilità e la funzionalità non posso essere dimenticati.
Sì, ma che cosa chiedono i consumatori?
Parlando del sentimento che muove il consumatore finale rispetto ai consumi all’ aperto non possiamo non partire che dal ricordo del vecchio pic-nic, che oggi si aggiorna e diventa un rito più moderno e contemporaneo: nel mio ufficio gran parte dei miei colleghi con la bella stagione vanno al parco a mangiare portandosi la milanesissima“ schiscet-
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