Il Panificatore Italiano - Aprile 2026 | Page 15

Storia di copertina • Mercato del Pane e Spazio Genio

La“ manita” del Mercato

del Pane

Li avevamo lasciati nel 2023 con all’ attivo già tre punti vendita, ma i ragazzi di Mercato del Pane crescono a vista d’ occhio e ora i negozi sono diventati cinque: merito di una gestione attenta e anche della rete creata da Breaders.
Di Atenaide Arpone Foto di Carlo Casella e courtesy of Mercato del Pane

Incontro Pierpaolo De Felice e Luigi Morselli a tre anni esatti dalla prima intervista, grazie alla quale avevo scoperto una realtà attenta alla qualità del prodotto e del lavoro. Parole che non mi erano parse vuote e che sono state ampiamente confermate nel nostro secondo incontro, la cui sintesi trovate in quest’ intervista.

Pierpaolo De Felice, responsabile marketing e commerciale
In un mondo che lamenta la chiusura di molte imprese, Mercato del Pane è in netta controtendenza: qual è il vostro segreto? « Nessun segreto, ma dei passi frutto di un’ analisi fatta da ogni punto di vista. Come ricorderai noi abbiamo aperto a Montesilvano nel 2018; nel 2020, in piena pandemia, abbiamo inaugurato a San Silvestro; nel 2022 è stato il turno di via Nicola Fabrizi, a Pescara. Poi nel dicembre del 2024 abbiamo inaugurato a Chieti e a luglio del 2025, è stata la volta di Francavilla al Mare. In buona sostanza, in sei mesi abbiamo aperto altri due nuovi locali. L’ occasione è nata anche grazie al fatto che negli ultimi due anni abbiamo creato una società con altri forni: si chiama Breaders. L’ abbiamo fatto grazie a due crowdfunding che hanno riscosso grande fiducia da parte del pubblico. Pensa che l’ ultima campagna ci ha permesso di raccogliere otto milioni e mezzo di euro. Questo ha infuso in tutti noi grande forza e coraggio e, nel nostro caso, ci ha invogliato ad aprire a Chieti ».
Perché avete scelto proprio Chieti? « La scelta del luogo nasce da una duplice ragione: prima di tutto quella di mettersi alla prova in una piazza nuova, perché Chieti si trova in un’ altra provincia rispetto a Pescara e là la clientela è differente. La seconda ragione era dettata dalla necessità di rispondere a una domanda diretta dei clienti che venivano da Chieti a Pescara per comprare i nostri
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