Il Panificatore Italiano - Aprile 2026 | Page 11

editoriale

Quanto siete cambiati... in meglio!

Foto di Carlo Casella
Qualche tempo fa la mia ex collega Miriam mi ha fatto i complimenti per il look del Panificatore. Mi ha detto che la nostra è diventata una rivista“ bella” da sfogliare. Anche se mi piacerebbe, i complimenti non sono da ascrivere alla sottoscritta. Almeno non del tutto: io non mi stanco mai di sollecitare i miei collaboratori( e voi) perché mi sottopongano articoli interessanti, certo, ma anche foto più grandi, più professionali, più belle. Così ogni numero forniamo ai miei colleghi grafici del materiale interessante che loro plasmano
sapientemente fino ad arrivare alla rivista che avete tra le mani e che spero leggiate con piacere. Ancora una volta, ha ragione Miriam: posso dirlo, proprio perché il merito maggiore non è mio, ma vostro. Siete voi che, finalmente, siete più attenti alla vostra immagine. Non tutti, forse, ma molti hanno capito che la professionalità passa anche per il modo con cui comunicate voi stessi. Non dovete stravolgere la vostra essenza e nemmeno esagerare con il maquillage, ma dovete uscire sempre di più dal laboratorio con l’ orgoglio di essere dei professionisti a tutto tondo. I panificatori sono diventati più sociali ed era anche ora! Attenzione: ho detto sociali, non social, però devo dire che state trovando la vostra strada anche nel mondo digitale: avete davvero fatto passi da gigante. Un esempio su tutti è quello di Luca Scarcella che ha appena lanciato la sua App“ Scarcella”( troverete un resoconto dettagliato sul numero di maggio). Guardate, io non ne faccio una questione estetica, perché il bello a cui mi riferisco io è un concetto
“ professionale” e non di facciata. Io vi seguo, vi osservo, vi parlo. E, per la prima volta, riconosco che avete una marcia in più che parte da lontano: dal rapporto rinnovato con i contadini; dalla collaborazione con le aziende da cui acquistate ingredienti e tecnologia; dall’ attenzione con cui cercate di dare un servizio migliore ai vostri clienti. Ora, intendiamoci, c’ è ancora moltissima strada da fare: sono ancora troppi quelli che“ pensano solo a fare il pane” ritenendo che si venda da solo, ma non importa. Avete, e mi permetto di dire, abbiamo svoltato. Questo aspetto è importante per“ affrontare le sfide che ci riserva il mercato”. A proposito di sfide, che cosa ne pensate dei prodotti da forno da mangiare all’ aria aperta? In questo numero vi proproniamo un po’ di idee e suggerimenti di colleghi panificatori e pasticceri, ma anche qualche consiglio del nostro Carlo Meo che- come al solito- vi invita ad andare oltre il prodotto e di prestare maggiore attenzione a tutte le esigenze dei vostri clienti. Curiosi? Allora... buona lettura!
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