IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 87

Anche se nella misura in cui avanzò la Riconquista cristiana il dominio arabo andò retrocedendo, la Betica rimase occupata durante più di cinquecento anni. Per la Casa di Tharsis, la catastrofe visigota non causò altro effetto che la perdita immediata del potere politico: "i Conti di Turdes Valter" tornarono ad essere "i Signori di Tharsis". Per lo più, conservarono le loro proprietà anche se dovettero pagare forti tasse all'Emiro per la loro condizione di Cristiani. I Signori di Tharsis, che già avevano moltissima esperienza nel sopravvivere a situazioni simili, erano pienamente coscienti che per il momento non esisteva in Europa una forza militare capace di espellere gli arabi dalla Spagna: l'Emiro Alaor, che governò tra gli anni 718 e 720, riesce ad attraversare i Pirenei ed a conquistare la città di Narbona, attaccando da lì i territori dei franchi; solo il nobile Pelagio di Fafila gli resiste e riesce a mantenere una regione sotto il dominio cristiano sulle montagne della Cantabria e nei Pirenei: da questo nucleo sorgerà il regno delle Asturie, al quale in seguito, nel secolo X, si sarebbero aggiunte Leon e Castiglia e si sarebbero formate nel secolo IX Catalogna e Navarra e nel secolo XI Aragona, per le successive riconquiste del territorio agli arabi. Però nell'anno 732 l'Emiro di Cordova, Abd al-Rahman, si muoveva liberamente per la Gallia e conquistava Bordeaux: solamente la decisione di Carlo Martello avrebbe impedito la conquista e la distruzione del Regno Franco; inoltre risultava anche chiaro, già dall'anno 737, che agli Stati Cristiani sarebbe risultato impossibile attraversare i Pirenei in direzione della Spagna. Perciò, la supposizione dei Signori di Tharsis era molto realista, come lo fu anche la loro Strategia per affrontare la circostanza. Immediatamente e compresero che gli arabi rispettavano solo due cose: la Forza e la Saggezza. Chi gli resisteva con il valore sufficiente per risvegliare il loro rispetto poteva ottenere concessioni da loro. E solamente l'ammirazione che sperimentarono per la Saggezza e per gli uomini che la possedevano, gli permetteva di tollerare le differenze una cosa era un Piano e un'altra un Cristiano Saggio; il primo bisognava forzarlo ad abbracciare l'Islam, era quello che ordinava il Profeta;il secondo si procurava convincerlo della Verità islamica, attraendolo senza pregiudizio verso la Cultura araba. Per questo i Signori di Tharsis decisero di mostrarsi amichevoli con loro e dimostrargli, definitivamente, che formavano parte di una famiglia di Saggi. Questo atteggiamento non costituiva propriamente un tradimento per la religione cattolica visto che i Signori di Tharsis continuavano ad essere "pagani", cioè, continuavano a sostenere il Culto del Fuoco Freddo e visto che la stragrande maggioranza della popolazione ispanico gotica, adesso chiamata "mozaraba", si stava integrando a poco a poco alla Cultura araba, adottando la sua lingua e religione. I Signori di Tharsis si convertirono in esponenti della conoscenza nel suo più elevato livello e sarebbero stati durante secoli professori dei centri di insegnamento arabo di Siviglia e Cordova, ottenendo per questa collaborazione e per le contribuzioni economiche della Villa di Turdes, il diritto a professare la religione cristiana ed a mantenere come Tempio privato la Basilica Nostra Signora della Grotta. I membri del Popolo Eletto, come è logico, si approfittarono della loro influenza per fomentare persecuzioni contro i cristiani e specialmente contro la Casa di Tharsis, durante tutto il tempo in cui durò l'occupazione araba. Tuttavia, fedeli ai loro principi talmudici, cercarono di continuare la loro missione corruttrice ai danni adesso della società araba, cosa che significò per loro che i saraceni, raggiunto l'obiettivo di conquistare la Spagna, si scordassero velocemente dei loro favori e li sommettessero anche a periodiche persecuzioni.