IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Seite 55

E deposita nel cuore degli Eletti il Gelido Seme della Pietra Parlante! Oh Pyrena, Dea Bianca Mostraci la Nuda Verità attraverso Kalibur nel Tuo Sguardo, e non saremo più uomini, ma Dei dal Cuore di Pietra Congelata! Kalibur, i tuoi Eletti Ti Acclamano! Kalibur, i tuoi Eletti Ti Amano! Kalibur, Morte Che Libera! Kalibur, Seme di Pietra Congelata! Kalibur, la Nuda Verità Ricordata! Tutto succede velocemente, come se il Tempo si fosse fermato. Il Fuoco Caldo della Passione Animale si converte nuovamente in Terrore. Però adesso quello che sopraggiunge è un Terrore senza limiti, un Terrore che è la Morte Stessa, la Morte Kalibur di Pyrena, la Morte Necessaria che precede la Nuda Verità. Gli Eletti sono paralizzati dal Terrore con il cuore gelato di spavento. Contemplano assorti il Volto di Pyrena mentre ancora risuona nell'aria l'ultimo Kalibur del Gerofante: gli Occhi della Dea sembrano adesso le Porte di un Altro Mondo! Un mondo di Oscurità Infinita! Un Mondo di Freddo Essenziale che è la Morte della Vita Tiepida! Non si può attraversare questa porta senza Morire di Terrore: però se qualcosa la attraversa, questo qualcosa vive nella Morte! E se qualcosa sopravvive alla Morte Kalibur è perché anche questo qualcosa consiste nell'essenza del Freddo dell'Oscurità Infinita. La Morte Kalibur affascina ed attrae verso un Niente che sarà la Matrice del Proprio Essere. Gli Eletti si precipitano senza dubitare nell'Oscurità Infinita degli Occhi della Dea. Però prima di attraversare le Porte della Morte riescono a percepire, in un istante di Terrore Supremo, che il Bosco Sacro, si è trasfigurato e trabocca di Vita manifestata, di una Vita che giaceva occulta dietro l'illusione dell'esistenza vivida, di una Vita che in questo momento veniva fuori oscenamente da tutte le cose come un demoniaco Orgasmo della Natura; e videro anche come il Melo di Tharsis, animato da un'Intelligenza demenziale, fremeva di Diaboliche Risate; e videro la Testa della Dea, ugualmente rivitalizzata, splendere di un'accecante Luce Bianca che accentuava ancora di più l'Oscurità Infinita dei Suoi Occhi. Ed all'Entrare nell'Oscurità Infinita, al raffreddarsi il cuore ed al Morire la Vita Tiepida, vedono come ultima cosa i Capelli di Pyrena brulicando di Serpenti: ed ascoltano i Serpenti sibilare le lettere dell'Alfabeto Sacro e pronunciare con esse ininterrottamente, i Nomi di tutte le Cose Create. Era lì, finalmente svelata, anche se inutile per loro, la Più Alta Conoscenza permessa all'Animale-Uomo, il contenuto del Simbolo del Serpente! Tuttavia, questa Conoscenza già non interessa agli Eletti. Qualcosa di loro ha attraversato le barriere della Morte Kalibur, qualcosa che non teme la Morte e ha incontrato la Nuda Verità che è Se Stesso. Perché l'oscurità Infinita che offre la Morte Kalibur della Dea Pyrena, nella quale tutta la Luce Creata si spegne senza rimedio, è capace di Riflettere questo "qualcosa" che è lo Spirito Increato; e il Riflesso dello Spirito nell'Oscurità