IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Seite 360
a cercare di scoprire a causa del chiuso ermetismo degli spagnoli. Ma un'altra cosa era
certa: a questi non interessava l'oro, le pietre preziose o le perle, che si potessero trovare
in quella ricerca; qualsiasi oggetto di valore sarebbe appartenuto a lui dal momento che
essi volevano solo trovare quel posto.
La prima barca inviata da Francisco Pizarro con un campione del riscatto
di Atahualpa arrivò a Siviglia il 5 dicembre del 1533 e la seconda, con Hernando Pizarro a
bordo, il 9 gennaio del 1534; trasportavano 100.000 castigliani d'oro, circa 450
chilogrammi, che costituivano solo un terzo di quello a cui il Re aveva diritto: in Perù,
Francisco Pizarro per allora si era impossessato di nove tonnellate (9.000 kg.)di oro puro e
cinquanta tonnellate (50.000 kg.) d’argento. Tali fatti misero in uno stato frenetico l'avido
Welser, che cercò di ottenere entrate simili dalla sua colonia americana e accelerò la
partenza di Georg de Spira e Nicolaus de Federmann. Alla fine di gennaio del 1534, la
flotta che portava in America Lito di Tharsis e i cinque Uomini di Pietra che lo seguivano
salpava dal Guadalquivir di Siviglia.
I signori di Tharsis si erano riforniti di abbondanti scorte, vestiti e attrezzature
militari, oltre a venti cavalli, tre bulldog spagnoli e tre dozzine di galline di Castiglia. Una
settimana prima di andarsene, Lito di Tharsis ritirò la Spada Saggia dalla Caverna
Secreta, coprì la Pietra di Venere con un nastro incrociato sull’impugnatura. Se la cinse
intorno alla vita e intraprese il sentiero senza ritorno verso il porto di Siviglia e l’America:
per la prima volta in 1.800 anni, dalla caduta di Tharsis per mano dei Fenici e dei Golen,
l'antica Spada dei Re Iberici lasciava la Caverna Segreta. Tre Noyo l'avrebbero ora
protetta in quel viaggio incerto, uno di loro l'Uomo di Pietra più perfetto che avesse mai
prodotto la Casa di Tharsis. Ma sarebbe stata sufficiente la sua Saggezza per liberarli dai
poteri diabolici di Bera e Birsa, che sarebbero ne usciti immediatamente all'inseguimento?
Solo nel futuro prossimo avrebbero avuto la risposta affermativa.
Non appena la prua della fregata Welser entrò nell'Oceano Atlantico, lo sguardo
degli Uomini di Pietra si diresse verso la Costa della Luce, che lasciavano dietro di sé: a
settanta chilometri al Nord Est c’era Onuba, uno dei vecchi porti dell'Impero Tartessico, e
anche Rus Baal, il Picco di Saturno, dove Quiblòn ricevette la Shekhinah. I sei erano
appoggiati a una ringhiera sul parapetto a dritta, ma le loro menti viaggiavano verso
Onuba, alla confluenza dei fiumi Tinto e Odiel; e poi risalirono l'Odiel, verso Turdes, e si
fermarono alla cittadella del Tharshish, ora di nuovo viva e potente sul palcoscenico
dell'immaginazione; videro che i loro antenati, i Re Iberici Signori di Tharsis , sostenevano
con l'impegno delle loro vite le linee guida del Patto di Sangue; in solitudine, quella Stirpe
aveva affrontato Tutto e tutti per adempiere alla missione affidata dai fondatori Atlanti
Bianchi, per mantenere la lealtà agli Dei Liberatori; una solitudine che è il prezzo da
pagare per coloro che sono in verità Stranieri in questo Universo, per coloro che
esibiscono l'Intrepidezza di Nimrod e il Valore dei suoi guerrieri Cassiti, per coloro che
possiedono o cercano il sangue di Tharsis: la Solitudine Assoluta, che sulla Terra devono
soffrire i Guerrieri Saggi, gli Iniziati Iperborei, gli Uomini di Pietra, gli Spiriti Increati; e la
mente si diresse quindi al Monte Char, di fronte al Volto di Pietra di Pirena, all’epoca in cui
il Mistero del Fuoco Freddo era liberamente officiato e i Prescelti provenivano da tutto il
Mondo per morire o per trovare la Verità Nuda di Sé Stesso; la Fraternità Bianca, l'Ordine
di Melchisedek, gli Atlanti Oscuri, i Sacerdoti di tutti i Culti, i Golen, gli Immortali di Bera e
Birsa, i Templari, i membri del Popolo Eletto, i sostenitori della Sinarchia Universale, i