IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 358
essere se non nell'America recentemente scoperta. I menir erano stati posizionati dagli
Atlanti Bianchi con una tecnica speciale che rendeva l'area invulnerabile contro i possibili
attacchi degli agenti della Fratellanza Bianca: in quella piazza liberata, come nella
Caverna Segreta, gli Uomini di Pietra potevano resistere indefinitamente alla pressione
delle Potenze della Materia. Precisamente, il seguente compito di Lito de Tharsis e degli
Uomini di Pietra Valentiniani sarebbe stato quello di trovare quella traccia e rifugiarsi tra i
suoi menir fino ai giorni della Battaglia Finale, l'unico modo per sopravvivere tanto tempo,
dato che i Demoni li avrebbero cercati in tutto il Mondo con crescente zelo nella misura in
cui tali giorni si avvicinavano.
Secondo quanto avvertito dagli Dei nei loro Messaggi, il pericolo non sarebbe
stato trascurabile visto che la persecuzione avrebbe avuto inizio nello stesso momento in
cui avessero estratto la Spada Saggia dalla Caverna Segreta, e probabilmente sarebbe
stata eseguita da Bera e Birsa in persona. La Fraternità Bianca, assicuravano gli Dei
Liberatori, aveva dato fondamentale importanza alla "scoperta" dell'America per i loro
futuri piani sinarchici e non era disposta a rischiare di nuovo; se la Spada Saggia uscisse
alla luce del Sole, Yod, l'Occhio di Jehovà Satanàs Che Vede Tutto, vedrebbe
immediatamente i suoi portatori e la Fratellanza Bianca saprebbe d’immediato che
esistono ancora Signori di Tharsis in vita in questo Mondo: il La reazione dei Demoni
sarebbe prevedibile; Essi, che avevano propiziato la "scoperta" culturale dell'America
attraverso i loro agenti, l'ebreo Cristoforo Colombo e centinaia di ebrei marrani al servizio
dei Golen, avrebbero fatto tutto il possibile per fermarli e rubare la Pietra di Venere; il
Circulus Domini Canis, per l'eccessivo zelo messo nel reprimere l'azione ebraica e
Golen, in Spagna e in Europa, si fece superare strategicamente e trascurò la questione
del Nuovo Mondo: ora accadeva che l'Ordine dei Predicatori era infiltrato da centinaia di
dominicani marrani che aspiravano solo ad andare in America in compagnia di migliaia dei
loro fratelli di Razza, ai quali era permesso di lasciare le prigioni e i loro cupi ghetti per
partecipare alla "conquista". Di fronte a questa realtà, il giudizio degli Dei suggeriva di
agire con estrema cautela in tutte le fasi dell'operazione. Come sarebbero andati in
America? Gli dei lo avevano previsto, lo presto avrebbero scoperto.
Lito de Tharsis e uno dei Noyo, di nome Rocco, si incontrarono a Turdes con
Riccardo di Tharsis e gli altri Uomini di Pietra della famiglia di Valentina. Tutti furono
d'accordo che la profezia del Signore di Venere si era compiuta e che il bramato momento
di partire era vicino: a Lito di Tharsis corrispondeva l'Alto Onore di trasportare la Spada
Saggia nel luogo stabilito dagli Dei. Ma non tutti potevano andarsene; Riccardo di Tharsis
era abbastanza vecchio per intraprendere un simile viaggio, e in una situazione analoga si
trovavano altri due Cavalieri e due Dame; una giovane Dama, invece, poteva
accompagnarli, ma solo fino a qualche popolazione, perché sarebbe stato difficile avere il
permesso di farle integrare una spedizione militare. E a parte i tre Noyo, potevano andare
anche due monaci domenicani, che officiavano come inquisitori con Riccardo di Tharsis.
Se tutto fosse andato bene, i viaggiatori avrebbero mandato a cercare quelli che
restavano; altrimenti, si sarebbero unito alla strategia del ramo germanico della famiglia.
Il problema del viaggio, come ho detto, si risolse facilmente grazie alla
provvidenza degli Dei, poiché un giovane esploratore germanico, al servizio della Casa
Welser, era un lontano parente dei Signori di Tharsis. Nicolaus de Federmann, infatti,
ostentava il lignaggio dei Signori di Tharsis austriaci attraverso la linea materna e si
trovava allora in America. Il Re Carlo I e Imperatore Carlo V di Germania, contrasse un