IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 347

degli uomini, Kristos Lucifer, è chiamato il Dio dei Perdenti: perché tutti i suoi seguaci "perdono" sempre durante il Kaly Yuga. Nimrod, lo Sconfitto giaceva morto a Chang Shambalá. I suoi coraggiosi Cassiti erano stati completamente sterminati in una vasta area della Città Maledetta, fino a dove la loro furia guerriera li condusse. Alla luce riverberante degli ultimi fuochi, si poteva osservare il terribile ossario in cui erano si erano trasformati i templi e i cortili. Il primo Palazzo, chiamato "Mansione dei Manù", dove si depositavano gli annali delle Razze Radice e che era usato dai Maestri di Saggezza per addestrare i loro inviati, fu ridotto in cenere. Un enorme Monastero e numerosi templi dedicati a "divinità minori", sempre destinati a istruire gli "inviati", ossia per ingannarli tacitamente, subirono anch’essi gli effetti del fuoco. Rispetto a queste importanti perdite, la resistenza offerta dai Demoni era stata minima. Rischiarono la loro vita solo il vile Kokabiel e il Maestro cinese che impiegò il Dordje, limitandosi a mandare contro i guerrieri Cassiti le legioni di giganti Hiwa Anakim e di nani Sheidim. Come si potrebbe dire ora, usarono una "massa tattica" composta da "robot" o "androidi". Infatti essi non possono rischiare le loro vite perché sono molto pochi. Milioni di anni fa erano duecento. Nimrod liquidò uno ... Sicuramente è difficile credere che così pochi siano capaci di tanto. Però si deve pensare che Essi posseggono il "sostegno" di migliaia di "Maestri", cioè di " Iniziati animali-uomo", Anime di livello evolutivo superiore, e che hanno il dominio strategico della coscienza planetaria. Quell'interminabile "mezzogiorno" rimase inalterato durante l'intera Battaglia di Nimrod che può essere considerata di una durata approssimativa di circa dodici ore. Nel momento in cui il Re Cassita spirava e il combattimento a Chang Shambalá si estingueva, l’ultimo prodigio scuoteva Borsippa. Tutti i guerrieri disponibili erano già saliti in Cielo, più di quattromila, compresi alcuni visitatori, e la città presentava uno strano aspetto. Con quella folla composta per lo più da donne e bambini che non smetteva di urlare, sovrapponendo le loro proteste a un fondo di musica guerriera prodotto delle Iniziate Cainite. E quell'imponente torre, eretta fino al Cielo in aperta sfida. E quell'albero di spine nella sua cuspide, quell'albero rosato che simboleggia la sublimazione della materia da parte di El e il suo adattamento nelle Gerarchie Cosmiche il cui supremo sovrano è colui che si auto denomina "Uno". E quella interminabile mezzogiorno, senza l'immagine di Shamash ... Veramente, Borsippa aveva uno strano aspetto in quello che era, il suo ultimo giorno! Non c'erano più schiavi a Borsippa; il lignaggio di Yah, il sangue di Abramo, i pastori khabiri, sarebbero stati salvati. Ma non c'erano neanche vigliacchi fuggendo quando la lenticchia argentata apparve nel cielo. Rimasero tutti senza parole mentre il grande occhio argentato emergeva da una nuvola sospettosa. E tutti morirono nella loro posizione quando il raggio atomico colpì direttamente la Torre di Nimrod. Il calore sviluppato fu così tremendo che la sabbia si sciolse e gocciolò come acqua. Un uragano mortale, una cerchio espansivo di fuoco, distrusse Borsippa uccidendo ogni essere vivente per dieci miglia intorno. Si usarono altre armi tattiche di Atlantide, soddisfacendo così la richiesta che Enlil e Shamash fecero al Cane del Paradiso, Sirio-Sione, e che la principessa Isa presenziò. E una volta completato l'attacco, la lenticchia argentata scomparve completamente da qualunque sguardo fisico per tornare al centro da dove era stato proiettata, a Chang Shambalá.