IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Seite 319

forse grande come Salomone, quello che è venuto nelle terre ghiacciate del Nord per compiere il Rituale, pronunciare le Parole, per esprimere i Gesti. Era necessario che fosse così, perché la Porta era stato forzata da un coraggioso popolo vichingo, dal più puro sangue iperboreo, contro il quale la magia dei Golen non può nulla. Perché è sempre stato così: i Golen hanno facilmente dominato i Celti, gli Iberici, i Liguri, i Baschi, i Fenici, i Cartaginesi e anche i Latini, ma, nel caso dei germanici, è necessario che i più grandi Maestri delle arti infernali si occupino di loro. Capisco, dottor Siegnagel, che è quasi impossibile capire in che cosa consistesse la missione del Quiblòn se non chiarissi la natura di quella "chiusura della Porta di Thule" realizzata in Groenlandia. Tuttavia, ciò che corrisponde è spiegare come fu aperta la suddetta Porta a K'Taagar, o Agartha, e quale altra azione effettuarono i Vichinghi prima di partire, azione di guerra che normalmente tutti i popoli di Sangue Puro eseguono in situazioni simili, e che causò la reazione preoccupata dei Demoni della Fratellanza Bianca. Da domani, quindi, narrerò in poche parole la storia di Nimrod, lo Sconfitto, un Re dell'Antichità che seppe aprire la Porta e battere il Nemico prima di partire: la sua conoscenza chiarirà completamente la questione. Cinquantaduesimo Giorno Nimrod lo Sconfitto Nel II millennio A.C. un'invasione portò gli Iperborei Cassiti in Assiria. Erano nativi del Caucaso e portavano una Pietra di Venere accanto allo stendardo dell'aquila leontocéfala. L'aquila dalla testa di leone e le ali stese, imprigionando nei suoi artigli due montoni che erano il simbolo del Dio Enlil, Jehovà Satanàs s, adorato in Mesopotamia da tutte le tribù, tra cui i pastori Camiti o Hamiti che sarebbero poi andati con Abramo in Palestina ed Egitto. Lo stesso stendardo sarebbe poi stato portato, migliaia di anni dopo, da altri popoli "barbari", anch’essi del Caucaso, questa volta di Razza germanica, ma tra gli artigli dell'aquila non si troverebbero più i montoni, ma l'agnello, simbolo di quel Dio dei pastori che cercava di usurpare la millenaria figura iperborea di Kristos Lucifer. I Cassiti giungevano seguendo i dettami del loro Dio Arciere Kus che aveva stretto un patto con i suoi Iniziati affinché detto popolo partecipasse alla Guerra Essenziale. Nella città di Borsippa, a nord di Ninive, il Re Nimrod che utilizzava la tecnica numerica dello Ziggurat fece costruire un'enorme torre su un vortice di energia tellurica. Ecco cosa si pretendeva fare: "Attaccare la Dimora dei Demoni Immortali", cioè Chang Shambalá. Questo scopo, che può sembrare oggi il prodotto di una fantasia sfrenata, è tuttavia perfettamente possibile e la prova di ciò risiede nel successo ottenuto da Nimrod quando i suoi arcieri, guerrieri d'élite, colpirono il bersaglio e abbatterono molti dei "Demoni Immortali". In Antichità, quando l'influenza del Kaly Yuga non era così importante e in alcuni sopravvissuti di Atlantide erano ancora presenti i ricordi della Saggezza Iperborea e la guerra contro il Demiurgo, il compito di fondare villaggi e città richiedeva dell'aiuto di Iniziati particolarmente dotati. Lo stesso per l'elevazione di idoli o effigi sacre la cui utilità, che non era la semplice adorazione, oggi è stata dimenticata. L'elemento più importante preso in considerazione per tali fondazioni era la posizione delle correnti di energia tellurica. In secondo luogo c'erano le coordinate astrologiche alle quali, tuttavia, la cecità