IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Seite 284

disse: Non c'è un Mondo futuro, né ricompensa per i giusti, né punizione per i malfattori. Questo mondo non è stato creato con misericordia, né è governato dalla compassione. Perché altrimenti la tua offerta è stata accettata e la mia è stata respinta? Abele rispose semplicemente: "La mia è stato accettata perché amo il Dio Jehovà; la tua è stata respinta perché lo odi. Allora Caino decise di colpire e uccidere Abele." È interessante approfondire la figura di Caino. Secondo la Bibbia era, oltre che contadino, il primo che costruì città fortificate da mura e l’inventore di pesi e misure. Il suo discendente Tubal-Caino (scissione mitica di Caino stesso) era un fabbricante di armi e di strumenti musicali. Se si osserva ora questa figura di Caino, alla luce della Saggezza Iperborea, verrà verificato che possiede molti degli attributi caratteristici dei lignaggi iperborei. Prima di tutto l'associazione dell’Agricoltura con la costruzione di città fortificate con mura è un’antichissima formula strategica iperborea che hanno usato di recente, ad esempio, gli Etruschi e i Romani, e che è stata espressa con perfezione dal Re germanico Enrico I, l’Uccellatore. D'altra parte l'invenzione di pesi e misure, che degli ebrei attribuiscono a Caino, i greci a Hermes e i romani a Mercurio, consente di identificare Caino con quei due Dei iperborei. E infine: l'accusa di assassino e la condizione di fabbricante di armi, rivela chiaramente che la figura di Caino rappresenta alcuni temibili guerrieri, gli Uomini di Pietra: a tradire o segnalare quella qualità indica chiaramente la denuncia del famoso marchio. Nella Bibbia, il libro sacro del "Popolo Eletto", nel mito di Abele e Caino, le regole del gioco sono perfettamente rivelate. Nella "Preferenza" di Jehovà Satanàs per i pastori ebrei, rappresentati da Abele, e nel disprezzo e punizione dei lignaggi iperborei, simboleggiati da Caino, appare il conflitto metafisico delle origini, ma aggiornato ora come confronto culturale e biologico. La Razza Sacra Ebraica è giunta per portare la Presenza di Jehovà Satanàs; (Presenza Cosciente, diversa dal soffio panteistico con cui il Demiurgo anima la materia) al piano della vita umana, dell’incarnazione, del dolore e della sofferenza. Ecco il perché dell’antica inimicizia trascendente tra Spiriti prigionieri e Demoni si trasforma in inimicizia immanente tra i lignaggi iperborei e l'Universo materiale, dato che la Razza Sacra è Malkhouth, il decimo Sephiroth, cioè un Aspetto del Demiurgo. Quest'ultimo deve essere compreso come segue: Israele è il Demiurgo. Vale la pena chiarirlo. Secondo gli insegnamenti segreti della Cabala e come è possibile leggere nel Libro dello Splendore, Sepher Yetsirah o nel Libro dell'Olocausto di Fuoco, Sepher Icheh, cioè, accudendo alle fonti più affidabili della Sapienza ebraica, per la "creazione" della “Razza Sacra” Jehovà Satanàs manifesta uno dei suoi dieci Aspetti o Sephiroth. La decima Sephiroth, Malkhouth (il Regno), è lo stesso popolo di Israele, secondo i testi ufficiali ebrei, la quale ha un legame metafisico con la prima Sephiroth, Kether (Corona), che è la Testa o Coscienza suprema del Demiurgo. In altre parole: c'è un'identità metafisica tra Israele e Jehovà Satanàs o, se si vuole, "Israele è Jehovà Satanàs". Come ho detto prima, l'inimicizia tra la Razza Sacra e i lignaggi iperborei, inimicizia che è stata dichiarata nel mito di Abele e Caino, significa uno scontro tra questi e l'Universo materiale, dato il carattere di Malkhouth, sdoppiamento del Demiurgo, che ostenta Israele. Con Malkhouth, Il Demiurgo ha voluto imporre la regalità della sacra stirpe ebraica sul resto dei popoli della Terra. Se questi popoli gentili hanno dimenticato il passato, e si sono sottomessi al Piano portato avanti dalla Fratellanza Bianca, allora accetteranno di buona volontà la superiorità ebraica e il mondo marcerà felicemente verso