IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Seite 253
Sangue di Tharsis!
Completando la fila, mentre i Golen elevavano la loro anima al Jehovà Satanàs s e
chiedevano una pena indescrivibile per gli Uomini di Pietra, quel Cavaliere, che altri non
era che Charles de Tharsis, con un cenno ai carnefici, e i roghi iniziarono a bruciare.
Presto i Golen e i loro sogni sinarchici non furono altro che cenere; una manciata di vile
cenere che non sarebbe stata sufficiente per lavare i danni causati alla Casa di Tharsis e
a molti altri che vennero uccisi per opporsi a quei sogni demenziali.
Per completare il lavoro si richiedeva di legalizzare il risultato della Strategia di
Filippo il Bello. A tal fine il Papa aveva convocato il Consiglio Ecumenico di Vienna,
dall’Ottobre 1311 a Maggio 1312. Anche se sconfitti su tutti i fronti, il Golen avevano
ancora la forza di fare pressione e cercare di prevenire che si accordassero per
l'estinzione dell'Ordine. Ci fu una conferenza segreta tra cinque Cardinali fedeli a Filippo il
Bello e sei delegati del Consiglio, nella quale si informarono questi ultimi sulle terribili
conseguenze che avrebbe portato opporsi al Re di Francia e di assolvere l'Ordine,
nonostante le prove inconfutabili raccolte contro. Ma il terrore scatenato era molto grande
e, tra la punizione del Re e la vendetta dei Golen, molti rimasero indecisi. I rappresentanti
del Re di fronte al Consiglio, Guglielmo de Nogaret, Guglielmo Plasian, Charles de
Tharsis, Enguerrando di Marigny, ecc, fecero mostra della loro eloquenza per convincere i
Vescovi sulla necessità della Chiesa e il cristianesimo di sopprimere quel focolaio di
eresia. Ci fu anche un momento, nel mese di marzo 1312, in cui il Re minacciò di
avanzare con le sue truppe su Vienna e regolare i conti proprio lì con i sostenitori dei
Golen: nel momento in cui giunse a Lione con il fratello Carlos, i suoi figli e un potente
reggimento di Cavalieri. Infine, il 22 marzo 1312, si votò l'estinzione dell'Ordine e la
confisca di tutti i suoi a favore dell'Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni, della Chiesa e
del Regno di Francia. Tuttavia, esistevano tanti dubbi circa l'accordo del Consiglio,
soprattutto perché chi aveva votato in segreto, negavano pubblicamente di averlo fatto,
che il papa fu costretto a chiarire la questione con un decreto: nella bolla Considerantes
Dudum abolisce l'Ordine di Tempio "provvisoriamente" fino a quando non fosse stato fatto
definitivamente dal Tribunale del Sant'Uffizio: "non per modum definitivae sententiae,
sed per modum provisionis ... apostolicae".
La bolla e il decreto del Consiglio di Vienna vennero rimessi a tutti i paesi cristiani
per l'esecuzione: l'Ordine locale doveva essere estinto, i suoi membri fatti prigionieri e
processati per eresia. In Aragona, i Cavalieri si fortificarono e fecero resistenza e
dovettero essere sottomessi da Giacomo II con varie campagne militari. Quelli della
Navarra, dove regnava Filippo il Bello, si arresero senza parlare, come quelli di Castiglia e
Portogallo. In tutti i casi, coloro che furono assolti, così come le proprietà dell'Ordine, che
erano molte, passavano a far parte dell'Ordine dei Cavalieri Ospitalieri o di altri Ordini
creati a tale scopo. A Huelva, il castello di Aracena è svuotato e la sua guarnigione
sostituita con le truppe portoghesi, ma in seguito sarebbe stata data all'Ordine di Santiago;
prima di partire, il Golen sigilla l'ingresso della Caverna di Dedalo, dove un lago di bitume
avrebbe ricordato per secoli i poteri infernali di Bera e Birsa.