IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 249
Nogaret, Guglielmo Imbert di Parigi, e Clemente V, l'Uomo Di Pietra Charles de Tharsis, e
l'Iniziato Iperboreo e Re di Francia, Filippo il Bello, si trovano d'accordo che le maggiori
possibilità di trionfare sul Nemico dipendono dall'uso di un'arma segreta: l'astuzia.
L'astuzia è il risultato evolutivo di un istinto animale e caratterizza il comportamento
dell'uomo animale o uomo animico, cioè l'uomo dotato di corpo e Anima creata. Però ci
sono anche uomini che hanno uno Spirito increato, anche se nella maggior parte dei casi
questo è sommesso all'anima creata e per questo si dice che questi uomini sono
spiritualmente addormentati: anche loro possono manifestare l'astuzia mentale, poiché lo
Spirito dormiente o strategicamente confuso non è in grado di impedirlo. Ma qualcosa di
molto diverso accade quando l'uomo è davvero spirituale, cosa che può essere affermata
solo se si tratta di un Iniziato alla Sapienza Iperborea: in questo caso il suo
comportamento è regolato dall’Onore e, non solo è privo di astuzia, ma di qualsiasi altra
caratteristica dell’uomo animale, come la vigliaccheria, la calunnia, l’infedeltà, la
menzogna, l’invidia, la calunnia, l’insidia, il tradimento, ecc. Ma cos’è l'Onore dell'Iniziato
Iperboreo? L’'atto della sua Volontà Graziosa, cioè l'atto del suo Spirito Eterno, che è
pura Grazia. Nessuno dei presenti, ad esempio, possedeva astuzia nella personalità
perché l’Onore li aveva guidati durante tutta la vita; e ora dimostravano un Atto di Altissimo
Onore combattendo con tutte le loro forze per il trionfo del Patto di Sangue.
Ma i Golen lo sapevano e contavano sull'ingenuità degli Iniziati Iperborei per
sconfiggerli; Loro, al contrario, erano pura astuzia e la loro arma principale era chiamata
inganno, un pallido riflesso del Grande Inganno con cui il Dio Uno camuffò la sua
miserabile Creazione. Quindi, non si aspettavano mai una reazione astuta dagli Iniziati,
che credevano sempre disposti a essere ingannati e traditi. - "Sono già stati traditi una
volta, al Principio - prendevano in giro, storcendo la bocca - e lo saranno sempre. Fingono
di essere dei Galli e sono solo stupide galline di pollaio! Con il loro Onore di un altro
mondo, prima o poi ci daranno le spalle; e allora i nostri pugnali di questo mondo li
finiranno". Senza dubbio, i Golen commisero un errore di valutazione al confidare
nell'Onore degli Iniziati Iperborei: secondo i principi della guerra, le credenze del nemico
sono punti deboli che possono essere sfruttati a proprio vantaggio. Gli Iniziati
Iperborei erano privi di astuzia ma sapevano cosa fosse l'astuzia; e avrebbero potuto
usarla come arma strategica per sorprendere il Nemico. Ecco il concetto che fu definito a
Poitiers: se i Golen credevano che i loro nemici avrebbero agito con Onore, e questi erano
avvisati, allora gli ingenui sarebbero stati loro; in seguito, potevano essere ingannati per
mezzo dell'astuzia, che Essi non si aspettavano e condotti a una trappola mortale. E
l'Onore degli Iniziati sarebbe stato al sicuro, perché nulla nei loro spiriti sarebbe cambiato
o avrebbe influenzato il loro orientamento strategico verso l'Origine: nel bel mezzo di un
atto di guerra, gli Iniziati avrebbero giocato con l'illusione del mondo creato, facendo finta
di essere quello che non erano; Se i Golen, maestri nell’arte di manipolare l’illusione del
Mondo Creato, cadevano nel semplice incantesimo degli Iniziati, questo si poteva
qualificare solamente come sfruttamento dell’errore del Nemico, qualcosa di perfettamente
legittimo secondo le leggi della guerra.