IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Seite 241
gli Dei Traditori dello Spirito dell'Uomo consumarono il loro tradimento originale; lì stava
seduto, con i suoi occhi che ardevano di odio e terrore, uno degli uomini più malvagi sulla
Terra.
- Cataro, figlio di Cataro! Esclamò con aria di sfida, riconoscendo Nogaret. Il tuo
padrone, il Re di Francia, non può contro la legge del Dio Jehovà!
Sono cavaliere del Re di Francia - rispose il guascone - e vi posso assicurare,
detestabile Sacerdote,che il mio Signore solo conosce e rispetta la Legge dell’Onore, che
è la legge dello Spirito Santo, della volontà del Vero Dio; solo il tuo Dio, Jehovà, che è un
Diavolo chiamato Satanàs s, a cui ubbidisci servilmente, può opporsi a questa Legge.
-Maledetto Golen! Ora era Charles de Saint Felix, o Charles di Tharsis Valter, o
Charles di Tarseval, che parlava. Siate certo che il Re di Francia la farà finta con voi e con
gli Ordini diabolici che vi seguono! Non potrete mai dominare il mondo mentre ci saranno
Iniziati come lui o Federico II! Ma siate ancora più sicuro che Noi, i Guerrieri Eterni di
Kristos Lucifer, uccideremo un giorno i Capi dei tuoi Capi, la Gerarchia Occulta dei Sommi
Sacerdoti che mantengono lo Spirito Increato nella schiavitù della materia creata!
Bonifacio impallidì e rabbrividì di terrore nel sentire l'uomo di Pietra.
Come un alone di ostilità essenziale veniva fuori da quel Cavaliere con un'intensità
impressionante: che era la morte della Vita Calda di fronte a quest’altra morte che si
percepiva attraverso la sua presenza? Che era la perdita della Vita, delle gioie e della
ricchezza effimera, del Potere in questo Mondo o il Castigo del Sommo Sacerdote nell’
altro mondo, che tanto lo spaventava fino a quel momento, di fronte all’abisso della Morte
eterna nel quale lo sommergevano gli Occhi di Ghiaccio del gentiluomo francese?
-Eretici! Gridò fuori di sé,nel momento in cui una porta saltava frantumi ed entrava
di corsa una moltitudine preceduta da Sciarra Colonna. - Rispettare colui che, per
disposizione del Dio Unico, deve governare in tutto il Mondo!
Sciarra, quel nemico mortale di Bonifacio, riuscì a sentire le sue ultime parole e gli
diede un colpo violento con il guanto di ferro, facendogli uscire il sangue dalla guancia.
Nogaret dovette trattenerlo in modo che non lo trafiggesse proprio lì con la sua spada. Nel
frattempo, le persone e i soldati stavano rubando qualsiasi oggetto prezioso che avevano
a portata di mano.
Con il palazzo preso, Bonifacio fatto prigioniero e la città sotto controllo, la
situazione non sembrava, tuttavia, promettente. Una cosa era entrare segretamente in
Italia, preparare un attacco di sorpresa e un altro prendere prigioniero il Papa. Neanche ad
Anagni potevano rimanere a lungo se gli abitanti del villaggio scoprivano quanto fosse
piccolo il numero delle truppe d'occupazione. Nel porto di Ostia stavano aspettando una
barca della famiglia degli Annibaldi, alleati dei Colonna, ma, per arrivarci, avrebbero avuto
bisogno di un rinforzo importante. I fratelli di Sciarra erano d’accordo di partecipare con
5.000 uomini, però erano in ritardo e il 7 settembre trascorse in una calma con molta
tensione, mentre gli anagnesi si stavano risvegliando dalla sorpresa. L'8, tutto rimase
uguale, ma cominciarono a circolare voci tra i cittadini che erano stati vittime di tradimento