Il Giornale dell'Installatore Elettrico, Lug/Ago 2024 | Page 12

Per “ metter mano ” a un impianto è necessario conoscerlo . Per questo motivo è necessario avere a disposizione una documentazione adeguata che , tra le altre cose , imporrà comportamenti diversi al professionista . Un breve vademecum per approfondire ogni possibile caso reale

12 NORMATIVA I IMPIANTI ELETTRICI IN CONDOMINIO

La gestione “ formale ” dell ’ impianto

Per “ metter mano ” a un impianto è necessario conoscerlo . Per questo motivo è necessario avere a disposizione una documentazione adeguata che , tra le altre cose , imporrà comportamenti diversi al professionista . Un breve vademecum per approfondire ogni possibile caso reale

Uno dei principali problemi che l ’ amministratore si trova spesso a dover affrontare consiste nell ’ assenza della documentazione o nella sua incompletezza ; questa riguarda principalmente il progetto e la dichiarazione di conformità che , quando si trova , non comprende gli allegati obbligatori , quelli ciò che consentono di realizzare una “ fotografia ” dell ’ impianto . Laddove è presente la figura del lavoratore , spesso manca la comunicazione di messa in esercizio agli enti competenti , nonché i verbali di verifica periodica da parte dei soggetti previsti dal D . P . R . 462 / 01 ( ente pubblico o soggetti abilitati ). I seguenti paragrafi rappresentano quattro diverse situazioni e illustrano , per ciascuna di esse , la soluzione prevista dalle vigenti disposizioni di legge .

Caso 1 : impianto BT realizzato prima del 1990 con ambiente di lavoro
Si immagini di prendere in esa-
me un condominio con la portineria e con un impianto elettrico realizzato verso la fine degli anni ‘ 80 ; un impianto semplice , come ce ne sono molti , con un contatore unico per le parti condominiali ubicato in un locale dedicato . Nel caso esaminato ,
la portineria è gestita da personale dipendente del condominio che quindi rende cogente l ’ applicazione del D . Lgs . 81 / 08 . L ’ amministratore è il datore di lavoro e in quanto tale deve fare la valutazione dei rischi , che include il rischio elettrico , il rischio
di fulminazione e il rischio di presenza di sostanze esplosive . Inoltre deve incaricare un ’ impresa di effettuare regolari manutenzioni secondo le periodicità derivate dalla valutazione del rischio e che terranno conto di eventuali indicazioni contenute
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