Il Corriere Termo Idro Sanitario Settembre 2026 | Page 30

30 TIS n. 433 SETTEMBRE 2026 I www. infoimpianti. it
MERCATO
TRATTAMENTO ACQUA

Acqua del rubinetto in crescita: fiducia e sostenibilità spingono i consumi

L’ INDAGINE 2026 DI AQUA ITALIA( ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI TRATTAMENTI ACQUE PRIMARIE, FEDERATA ANIMA CONFINDUSTRIA) SULLA PROPENSIONE DEGLI ITALIANI AL CONSUMO DI ACQUA DEL RUBINETTO CONFERMA UN TREND IN ATTO: BERE ACQUA DI CASA È ORMAI PRATICA DIFFUSA E CONSOLIDATA. L’ 83,4 % DEGLI INTERVISTATI DICHIARA DI AVERLA CONSUMATA NELL’ ULTIMO ANNO; IL 60 % LA BEVE“ SEMPRE” O“ QUASI SEMPRE”
Quasi in 40 % degli intervistati ha dichiarato di utilizzare o aver utilizzato apparecchiature per l’ affinaggio dell’ acqua negli ultimi 12 mesi, un dato in forte crescita(+ 119 %) negli ultimi 10 anni
SICURA E COMODA

Più acqua di rete

L’ indagine Aqua Italia 2026 conferma il consolidamento dell’ acqua di rubinetto nelle abitudini degli italiani: l’ 83,4 % l’ ha consumata nell’ ultimo anno e il 60 % lo fa abitualmente. Un trend in crescita costante rispetto al 2016, accompagnato da motivazioni sempre più equilibrate: comodità, risparmio e sostenibilità ambientale, oggi quasi allo stesso livello. Parallelamente aumenta la diffusione dei sistemi di trattamento domestico, passati dal 18,1 % al 39,6 % in dieci anni, con prospettive di ulteriore espansione. In questo scenario può emergere il ruolo dell’ installatore, chiamato non solo a installare, ma a consigliare le soluzioni più idonee, garantire la qualità dell’ acqua e assicurare manutenzione e conformità normativa. Restano differenze territoriali nella fiducia, ma la tendenza complessiva indica una filiera sempre più focalizzata nella valorizzazione dell’ acqua di rete.

La ricerca, realizzata da Personalive su un campione di 2.008 persone e ripetuta con cadenza biennale, evidenzia una crescita costante: nel 2016 la quota di chi consumava acqua di rubinetto era del 71,8 %, mentre il consumo abituale sull’ intero campione è passato dal 43,9 % al 49,8 %. La comodità resta la ragione principale( 31,0 %), seguita dal risparmio economico( 28,6 %) e dall’ attenzione all’ ambiente( 28,4 %), che in dieci anni è cresciuta notevolmente( era 11,3 % nel 2016). Completano il quadro la maggiore percezione dei controlli sulla qualità( 23,3 %) e il gusto( 20,4 %). Da segnalare significative differenze generazionali: i giovani premiano la praticità, la fascia 25 – 34 anni mostra una sensibilità ambientale particolarmente marcata. Si evidenziano anche differenze territoriali: il Nord Est e l’ Emilia Romagna si confermano le aree più favorevoli; tra chi beve acqua del rubinetto, il consu- mo abituale raggiunge il 70,4 % e la percezione di sicurezza il 45,4 %. Sud e Sicilia rimangono più prudenti( consumo abituale 54,5 %, percezione di sicurezza 25,9 %). Nel Nord Ovest si registra un incremento di fiducia rispetto al 2024; Centro e Sardegna segnano stabilità.

TRATTAMENTO DOMESTICO IN CRESCITA
Parallelamente aumenta l’ adozione di sistemi di affinaggio domestico: dal 18,1 % del 2016 al 39,6 % del 2026. Tra i non utilizzatori, un terzo si dichiara interessato a installare un sistema in futuro, sottolineando un mercato in espansione per soluzioni di filtrazione e addolcimento. Questo può significare opportunità per l’ installatore ITS nell’ occuparsi di trattamento dell’ acqua potabile La crescente diffusione di sistemi di affinaggio e la maggiore attenzione alla qualità aprono infatti scenari favorevoli per figure tecniche specializzate
Il 34,3 % degli utilizzatori di apparecchiature per affinare l’ acqua vive in centri abitati con meno di 5000 abitanti(-5,3 % rispetto alla rilevazione precedente), mentre il 44,3 % vive di centri di oltre 100,000 abitanti(+ 4,2 %). L’ area Nielsen con il maggior utilizzo di dispositivi di affinaggio è il Nordest + Emilia( 43,5 %, + 3,9 %). Infine, il 45,1 %(+ 5,5 %) degli utilizzatori è laureato. nella posa, taratura, manutenzione e controllo dei dispositivi di trattamento domestico e commerciale. Le opportunità includono installazione di impianti sotto-piano e a colonna, servizi di manutenzione programmata, diagnostica delle reti idriche, supporto alla certificazione e all’ assistenza postvendita. Aziende produttrici, distributori, gestori del servizio idrico e ditte di manutenzione si avvalgono di profili con competenze tecniche, normative e digitali( monitoraggio remoto, IoT). La domanda è destinata a crescere sia nel segmento residenziale sia in quello pubblico e industriale, rendendo il comparto acqua un ambito strategico in termini occupazionali.
CAMBIO DI ABITUDINI“ I dati di quest’ anno raccontano un cambiamento profondo nel rapporto degli italiani con l’ acqua del rubinetto”, afferma Lorenzo Tadini, presidente di Aqua Italia.“ Non è più solo comodità o risparmio: emerge una scelta consapevole, alimentata da fiducia e da una crescente sensibilità ambientale. Rimane però necessario lavorare su comunicazione, manutenzione e omogeneità territoriale. Aqua Italia continuerà a collaborare con istituzioni e gestori per rafforzare questa tendenza strutturale.” In buona sostanza, l’ indagine 2026 conferma un percorso di consolidamento: consumi in crescita, motivazioni sempre più articolate e fiducia in aumento. Il quadro apre prospettive per politiche di promozione dell’ acqua pubblica fondate su sostenibilità, qualità e gestione efficiente della risorsa..
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