Il Corriere Termo Idro Sanitario Settembre 2025 | Page 37

Figura 3 – Attacco rapido dotato di rubinetto di apertura / chiusura
manometrico, si consiglia di collegare la pompa per il vuoto al suo attacco che ha dimensioni maggiori rispetto agli altri tre, specificamente deputato proprio per servire la pompa. Con l’ attacco di sinistra ci si collega alla bassa pressione del circuito mentre con quello all’ e- strema destra del gruppo manometrico all’ alta pressione, qualora sia presente la relativa presa di pressione sul circuito frigorifero. Naturalmente tale configurazione dei collegamenti non è tassativa e ciascuno può scegliersi le modalità di collegamenti che ritiene più confacenti e comode. Il vacuometro può essere collegato passante“ in serie” a una frusta, come si diceva in precedenza, o a un attacco rimasto libero sul gruppo manometrico. Per poter eseguire una rilevazione più attendibile del reale grado di vuoto raggiunto all’ interno del circuito frigorifero è consigliabile fare in modo che il vacuometro sia collegato il più lontano possibile dalla pompa del vuoto perché, ovviamente, più ci avviciniamo alla sua bocca di aspirazione maggiore sicuramente è il grado di vuoto raggiunto, il che non significa, naturalmente, che tale grado di vuoto sia stato raggiunto anche all’ interno del circuito. Questo potrebbe indurre a una errata interpretazione del valore di vuoto raggiunto dentro il circuito dove potrebbero essere presenti ancora umidità e altri gas mentre in vicinanza della bocca di aspirazione della pompa non v’ è traccia di essi. Nel caso di impiego di un vacuometro analogico, dotato di un solo attacco, giocoforza lo si deve collegare all’ attacco rimasto libero del gruppo manometrico poiché il collegamento“ in serie” non risulta possibile a meno che non si disponga di un giunto a T che permette di derivare il collegamento per il vacuometro.
Figura 4 – Gruppo manometrico a 4 vie per R32 e R410A con evidenziato l’ attacco maggiorato da 3 / 8” per il collegamento della pompa del vuoto ed il relativo rubinetto di comando
VERIFICA DEI COLLEGAMENTI ESEGUITI
Una volta che sono stati predisposti tutti i collegamenti necessari per eseguire l’ operazione di vuotatura verrebbe spontaneo aprire tutti i rubinetti sul gruppo manometrico e sulle fruste flessibili e accendere la pompa per iniziare l’ operazione di vuotatura. Un atteggiamento così precipitoso non è consigliabile perché prescinderebbe da un’ ulteriore fase preliminare che risulta essere fondamentale per la buona riuscita del lavoro. Tale fase consiste nella verifica della bontà della tenuta dei collegamenti realizzati che potrebbero essere in difetto o per un non buon serraggio dei vari componenti tra di loro, così da formare un percorso senza soluzione di continuità tra il loro interno e impermeabile rispetto all’ ambiente esterno oppure per danneggiamenti presenti inaspettatamente sulle guarnizioni degli elementi di giunzione tra i vari componenti.
Figura 5 – Il gruppo manometrico funge da elemento collettore di raccordo dei collegamenti. In questa configurazione il vacuometro digitale( indicato dalla freccia) è collegato in modalità passante
Allo scopo risulta essere fondamentale eseguire una verifica passo-passo della tenuta tra i vari elementi di collegamento prima di procedere all’ esecuzione del vuoto all’ interno del circuito frigorifero. Tale verifica preliminare trova diverse motivazioni. Innanzitutto eventuali difetti di tenuta dei collegamenti andrebbero a inficiare l’ efficienza e la velocità di creazione del vuoto: ogni mancanza di tenuta introduce aria o altri gas nei collegamenti; questo significa che la pompa dovrà evacuare continuamente anche l’ aria che entra dalle perdite, rallentando anche drasticamente in certi casi il processo di creazione del vuoto e rendendo difficile o impossibile raggiungere il livello di vuoto desiderato. I difetti di tenuta eventualmente presenti possono essere rilevati ascoltando la rumorosità della pompa perché, anche dopo parecchi minuti che è in funzione, continua a emettere il gorgoglio caratteristico tipico delle fasi iniziali in cui viene messa in funzione, quando procede ad aspirare elevate portate di gas: Tale gorgoglio deve affievolirsi sempre di più man-mano che la pompa funziona, fino a giungere a diventare un sottile ronzio, tipico segnale che la pompa sta creando un livello di vuoto sempre più spinto e quindi indicatore che le portate di gas aspirate sono sempre più infinitesime. Il secondo motivo che giustifica una verifica preliminare prima di procedere alla vuotatura del circuito risiede nei costi operativi maggiori che si verrebbero a sostenere in caso di presenza di qualche difetto di tenuta. Un sistema di collegamenti che presenta una o più difetti di tenuta richiederà più tempo per raggiungere il vuoto e la pompa consumerà più energia. Ma poiché l’ operazione di vuoto impedisce qualsiasi altra operazione contemporanea sul circuito frigorifero, questo impone anche tempi lavorativi che tendono a dilazionarsi e che si caratterizzano per essere inoperativi per se non ci si premura di organizzare qualche altra attività collaterale nel frattempo( ad esempio, interventi sul circuito elettrico). Ovviamente il tutto si traduce, per l’ appunto, in costi operativi più elevati. Infine, un terzo motivo, forse il più significativo dal punto di vista della possibilità di eseguire un buon lavoro complessivo nei tempi dovuti. Se nei collegamenti sono presenti dei difetti di tenuta iniziali, anche minimi, e non ci si accorge immediatamente della loro presenza per poterli eliminare, al termine dell’ operazione di vuotatura( ammesso che si riesca comunque a raggiungere un grado di vuoto soddisfacente), allo spegnimento della pompa e nel tempo successivo dedicato alla verifica della tenuta del vuoto si vedrà irrimediabilmente aumentare la pressione all’ interno del sistema formato dal circuito frigorifero, dalle attrezzature e dai relativi collegamenti. A questo punto si potrebbe essere indotti a pensare che il circuito frigorifero non è a tenuta, e quindi concentrarsi sulla ricerca delle perdite su di esso quando, invece, la responsabilità della mancanza di tenuta sarebbe da imputare ai collegamenti difettosi. Inutile dire, come è anche facile intuire, che tale situazione porterebbe alla necessità assai spiacevole di ricerca sul circuito frigorifero di qualcosa che non esiste e di cui ci si potrebbe anche non capacitare fino a quando non si fa mente locale e ci si concentra sulla ricerca sui collegamenti tra pompa del vuoto-gruppo manometrico-vacuometro-circuito. Quand’ anche, poi, si faccia mente locale e si concentra la propria attenzione su detti collegamenti, rimane ancora il problema di scoprire quale di essi è la fonte del difetto di tenuta. Il serraggio di tutti gli attacchi è operazione che si può eseguire in sequenza e in maniera veloce, ma se la causa della mancata tenuta è data da una guarnizione difettosa o addirittura mancante in una frusta flessibile( può capitare anche questo!) allora si tratta di un lavoro che comporta tempi operativi ben più lunghi dato che richiede necessariamente di procedere a scollegare tutte le fruste e procedere alla loro verifica visiva. Con buona pace del vuoto appena fatto. Una situazione così ingarbugliata, in verità, si potrebbe evitare con qualche piccolo accorgimento, di cui non è possibile occuparci in queste brevi righe. Per evitare, però, di cadere in tale situazione si può preventivamente procedere alla verifica preliminare di cui si parlava inizialmente.
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