Il Corriere Termo Idro Sanitario Marzo 2026 | Page 40

IMPIANTI GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO

Quando prendere in considerazione l’ utilizzo del GPL

PARLARE OGGI DI GPL PUÒ SEMBRARE FUORI MODA, TROVANDOCI IN UN’ EPOCA IN CUI I COMBUSTIBILI GASSOSI NON SONO PARTICOLARMENTE“ APPREZZATI”. MA, IN PARTICOLARI SITUAZIONI, QUESTA FONTE ENERGETICA PUÒ DIRE LA SUA. TUTTAVIA, OCCORRE TENER BEN PRESENTI ALCUNI ACCORGIMENTI ED EFFETTUARE ATTENTE VALUTAZIONI PER NON RISCHIARE DI OTTENERE EFFETTI CONTROPRODUCENTI
APPLICAZIONI

Le utenze possibili

A causa della variabilità dei costi del gas metano, con tariffe perlopiù gestite dal cosiddetto mercato libero, mercato caratterizzato da un’ estrema volatilità a causa dell’ aumento della domanda e delle tensioni geopolitiche mondiali, diversi utenti di impianti di riscaldamento provano a passare al GPL. Non a caso si dice“ provano” perché buona parte di loro, a seguito delle normative vigenti sull’ impiego del GPL e alla mancanza di spazi adeguati, può solo accarezzare l’ idea. Le utenze in cui è eventualmente fattibile il passaggio a questa fonte energetica riguardano villette con giardino, alberghi, grandi cucine, industrie, impianti sportivi. Anche quando l’ utilizzo del GPL è possibile va in ogni caso valutata la fattibilità tecnica della trasformazione e occorre inoltre affidarsi a termotecnici che non abbiano perso la mano nel tempo su questo tipo di impianti.

Il GPL, gas di petrolio liquefatto, è un prodotto di raffinazione del greggio, proveniente come il metano( CH 4

), da giacimenti petroliferi. Nello specifico è un idrocarburo composto principalmente da propano( C 3
H 8
) e butano( C 4
H 10
). Attualmente la miscela commerciale, che viene anche definita propano commerciale, è mediamente composta dal 10 % di butano e il 90 % di propano. La differente temperatura di ebollizione dei due gas, propano-43 ° C e butano-0,4 ° C, fa sì che il GPL non congeli mai nelle condizioni di utilizzo tipiche. Il GPL è venduto in litri, ad eccezione delle classiche bombole da 10 / 15 / 25, dove viene venduto in kilogrammi. Di contro il metano è venduto in Sm 3( 1 m 3 di metano da contatore equivale a 1,027 Sm 3 di metano all’ interno di 1 m 3 di materia prima in condizioni standard di 15 ° C e 1,01 bar).

Dati utili

1 litro GPL = 0,52 kg / l 1 m 3 GPL = 4 litri = 2 kg 1 litro GPL = 0,25 m 3 1 kg di GPL = 0,5 m 3 1 kg di GPL = 2 litri. Potere calorifico superiore( Pcs) del metano: 38,52 MJ / Sm 3 = 10,7 kWh / Sm3 = 9.200 kcal / Sm 3 Potere calorifico inferiore( Pci) del metano: 4,42 MJ / Sm 3 = 9,56 kWh / Sm 3 = 8.220 kcal / Sm 3 Potere calorifico superiore( Pcs) del GPL: 24,84 MJ / l = 6,9 kWh / l = 5.934 kcal / l Potere calorifico inferiore del GPL: 23 MJ / l = 6,39 kWh / l = 5.495 kcal / l
Il costo al litro del GPL dipende da consumi, ubicazione e contratto locale e la tariffazione è legata a contratti privati. In un confronto indicativo del 2025 / 26, si stimano prezzi tra € 0,80 e € 0,85 / l per GPL in bombolone. Per effettuare in prima approssimazione una valutazione di fattibilità economica in previsione del passaggio da gas metano a GPL, occorre fare i rapporti dei poteri calorifici. Essi sono:- con riferimento al Pcs = 10,7 / 6,9 = 1,55- con riferimento al Pci = 9,3 / 6,39 = 1,45
Figura 1- Serbatoio GPL orizzontale fuori terra
Figura 2- Serbatoio GPL verticale interrato
( generalmente si considera un valore medio di 1,46).
DIMENSIONAMENTO DELLO STOCCAGGIO
Una volta deciso di passare da metano a GPL, normative vigenti permettendo, l’ o- stacolo più importante è quello di dimensionare lo stoccaggio del GPL stesso. Sembra intuitivo, ma così non è, soprattutto se siamo in presenza di potenzialità nominali importanti. Si deve prendere come base di calcolo la portata massica di punta( carico massimo probabile). La grandezza del / i serbatoio / i deve essere determinata in funzione della portata di punta e del tipo di utenza affinché i generatori di calore allacciati possano essere alimentati in quantità sufficiente anche a basse temperature, evitando il verificarsi di interruzioni fastidiose. Per determinare la dimensione e il numero dei serbatoi occorre quindi calcolare la portata massica o volumica di punta( portata di punta). Valgono comunque i seguenti criteri generali:
- il fattore di contemporaneità della portata di punta è di 1,0( 100 %);- per le installazioni con utilizzo terziario, artigianale e industriale il fattore di contemporaneità della portata di punta è di regola compresa da 0,8 ÷ 1,0.
CAPACITÀ DI EVAPORAZIONE Quando da un serbatoio si preleva del gas liquefatto in fase gassosa, deve verificarsi l’ evaporazione della stessa massa di gas liquefatto onde ristabilire l’ equilibrio fra la temperatura e la pressione del vapore all’ interno del recipiente. Il calore che occorre per l’ evaporazione viene prelevato dal gas in fase liquida e dall’ ambiente esterno attraverso le pareti del serbatoio. Infatti. se l’ erogazione di gas è eccessiva, il calore ceduto dall’ ambiente al liquido attraverso le pareti del recipiente sarà insufficiente per formare del nuovo vapore. Ciò porterà ad un raffreddamento del gas con conseguente riduzione della pressione. Se la temperatura all’ interno del recipiente scende al di sotto del punto di ebollizione del gas si avrà l’ arresto totale dell’ evaporazione e dal recipiente non si avrà più nessuna erogazione di gas. Una volta nota la portata di punta( carico massimo probabile) e la capacità di evaporazione massima del serbatoio, si può stabilire il numero minimo di serbatoi da allacciare. In caso di un consumo maggiore, i serbatoi possono essere collegati in batteria. Per maggiori informazioni sul tema è possibile consultare l’ articolo“ Aspetti tecnici della fattibilità di impiego del GPL” di Alessandro Teti pubblicato su Clima Impianti di aprile 2025 disponibile su infoimpianti. it e da cui sono state tratte queste informazioni.
40 TIS n. 428 MARZO 2026 I www. infoimpianti. it