Il Corriere Termo Idro Sanitario Marzo 2026 | Page 38

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EVENTI MCE 2026

Reinventare la fiera per evolvere il settore energetico e impiantistico

IN CONCOMITANZA CON L’ APERTURA DI MCE 2026, MASSIMILIANO PIERINI, MANAGING DIRECTOR RX ITALY, ILLUSTRA I PUNTI DI FORZA DELLA MANIFESTAZIONE: SPAZI AL 98 %, NUOVO LAYOUT DEI PADIGLIONI 2 / 4, FOCUS SU DIGITALE, ACQUA E INDUSTRIA. CRESCE L’ ATTENZIONE VERSO POMPE DI CALORE E SETTORE INDUSTRIALE
di Luca Adami
MCE 2026 AL NASTRO DI PARTERNZA
“ Siamo al 98 % degli spazi occupabili, quindi praticamente sold out. Confermiamo il layout presentato in conferenza stampa, con l’ occupazione di quasi tutto il quartiere fieristico, ad eccezione dei quattro padiglioni che ospiteranno le Olimpiadi. Si presenta una mostra convegno ricca e articolata, fortemente caratterizzata dai temi della transizione energetica. Nel settore della climatizzazione si registra una prevalenza di aziende orientate al mercato delle pompe di calore, senza naturalmente dimenticare i produttori di caldaie che, a causa dei cambiamenti normativi, stanno attraversando un periodo di incertezza. Tale contesto si riflette inevitabilmente anche sugli investimenti fieristici.”
Quali difficoltà ha riscontrato nella costruzione di questa edizione?“ Dopo l’ ottima edizione del 2024, prevedevamo un percorso organizzativo meno impegnativo; tuttavia, è necessario confrontarsi con un contesto geopolitico attuale particolarmente complesso, in cui l’ instabilità internazionale sta determinando una maggiore prudenza nelle decisioni relative agli investimenti promozionali.”
Un nuovo layout dei padiglioni 2 / 4“ Il progetto‘ Re-inventing MCE’, sviluppato con Lombardini 22, ha preso la sua forma definitiva nei padiglioni 2 / 4 e siamo molto soddisfatti del risultato. Sarà una rappresentazione del nuovo layout, pensata soprattutto per i visitatori, perché facilita la visita migliorando l’ efficienza: si percorrono meno percorsi vedendo lo stesso numero di stand. È stata una bella sfida superare gli schemi consolidati della classica griglia reticolare degli spazi espositivi. Il risultato è molto interessante: abbiamo realizzato aree importanti, arene tematiche, lo spazio Intelligent Use of Water con zone dove presentare i prodotti. Abbiamo rinnovato profondamente un padiglione introducendo una forma nuova. Non è scontato che questa soluzione possa essere adottata anche per altri padiglioni, perché in questo caso abbiamo la fortuna di poter gestire una coppia di padiglioni come settore unitario. Quando si lavora su più padiglioni frammentati diventa più complicato. Siamo curiosi di vedere la risposta di visitatori ed espositori.”
I focus tematici di questa edizione“ Confermiamo i tre assi portanti: digitale, acqua e industria. La digitalizzazione avrà un impatto rilevante, lo sta già avendo, soprattutto in ambito industriale dove l’ intelligenza artificiale può fare la differenza nell’ analisi degli impianti, nell’ efficienza e nel risparmio energetico. Penso alle analisi predittive dei guasti, che possono migliorare la durabilità dei prodotti. L’ industria è pronta, forse più del mondo residenziale. Nelle aziende ci sono energy manager e responsabili tecnici, gli investimenti vengono pianificati con maggiore orizzonte temporale. La digitalizzazione porterà grandi vantaggi dove i consumi energetici sono rilevanti: food processing, industria chimica, cartaria, grandi lavanderie, settore tessile, cen-

Nuovo layout: efficienza e fruibilità

I padiglioni 2 e 4 di MCE 2026 è una sperimentazione nel panorama fieristico italiano. Il progetto“ Reinventing MCE”, sviluppato dallo studio Lombardini 22, abbandona la tradizionale griglia reticolare degli spazi espositivi per introdurre un
layout innovativo orientato all’ efficienza di visita. L’ obiettivo è permettere ai visitatori di percorrere distanze inferiori a parità di stand visitati, migliorando l’ esperienza. Il nuovo design prevede aree tematiche dedicate, arene per
presentazioni di prodotto e spazi integrati come quello di Intelligent Use of Water, che ospiterà zone di interazione e approfondimento. Superare schemi consolidati richiede uno sforzo progettuale importante, soprattutto quando si lavora su una coppia
di padiglioni che possono essere gestiti come settore unitario. Il nuovo layout punta a valorizzare maggiormente l’ offerta espositiva creando percorsi logici e aree di aggregazione che favoriscano sia la visita sia il networking tra operatori.
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