Il Corriere Termo Idro Sanitario Marzo 2026 | Page 25

Il Corriere
ITALIA, PRIMO MERCATO DELLA CLIMATIZZAZIONE
L’ Italia è da tempo un mercato trainante per la climatizzazione residenziale e commerciale, come dimostra la presenza massiccia di operatori globali: dai colossi giapponesi alle multinazionali coreane, fino a quelli cinesi diventati anch’ essi protagonisti del mercato. Negli ultimi anni il baricentro economico del settore si è infatti spostato in Cina: inizialmente aziende americane ed europee delocalizzarono la produzione attratte dalla disponibilità di manodopera a basso costo; poi seguirono produttori giapponesi e coreani. Quel trasferimento produttivo si è gradualmente trasformato in trasferimento di competenze: stabilimenti e gruppi cinesi hanno acquisito know how progettuale, capacità di industrializzazione e controllo qualità, sostenuti da significative risorse economico finanziarie. Oggi queste realtà non sono più semplici fornitori OEM, ma attori verticalmente integrati capaci di competere sul piano tecnologico e commerciale a livello globale. Il percorso seguito dai produttori cinesi è emblematico: nella prima fase hanno operato come produttori per conto terzi( OEM), permettendo ai brand storici di mantenere presenza commerciale riducendo i costi produttivi. Successivamente hanno sviluppato reti distributive internazionali, instaurando partnership esclusive e canali diretti in molti paesi. L’ ultimo passo è stato l’ ingresso diretto nei mercati esteri con marchi propri e politiche di pricing aggressive, supportate da reti logistiche efficienti e servizi post vendita locali. In Italia questa strategia si manifesta anche attraverso acquisizioni mirate di aziende nazionali, che conferiscono ai gruppi cinesi competenze specifiche, brevetti, know how applicativo e relazioni consolidate con progettisti e operatori locali. Dal punto di vista tecnologico, il mercato italiano ha beneficiato di questa concorrenza: la disponibilità di modelli economici e performanti ha stimolato l’ innovazione, costringendo i produttori tradizionali a migliorare efficienza, silenziosità e design. L’ inserimento massiccio di elettronica di controllo, inverter avanzati, valvole EEV e connettività ha trasformato il climatizzatore da semplice“ macchina del clima” in un componente di sistema integrabile con BMS e soluzioni domotiche, evoluzione che ha imposto anche maggiore competenza agli installatori( ad esempio: gestione refrigeranti a basso GWP, integrazione di gateway di comunicazione ecc.). Sul piano estetico il settore ha fatto progressi rilevanti. Il design delle unità interne è passato da oggetti ingombranti a elementi pensati per l’ arredo: superfici eleganti, unità sottili, pannelli personalizzabili, colori e finiture che dialogano con l’ ambiente. Non sempre però il tentativo di“ mascherare” la funzione ha avuto esito felice: soluzioni eccessivamente mimetiche o forzate possono risultare visivamente dissonanti o tecnicamente meno efficaci per flussi d’ aria e manutenzione.
tilatore, vibrazioni strutturali, è parte essenziale della diagnosi. cuito frigorifero”: deve padroneggiare elementi di elettronica, reti IP, protocolli di integrazione e concetti base di sicurezza informatica. Deve conoscere parametri energetici a cui abbiamo già accennato, come SEER e SCOP, le normative sugli incentivi, i requisiti Eco-
AI, INTEROPERABILITÀ, ELETTRIFICAZIONE
Il professionista del condizionamento oggi non può più limitarsi al solo“ cirdesign. Le nuove tendenze indicano un ruolo crescente dell’ intelligenza artificiale nella manutenzione predittiva e nel controllo adattivo, capacità di ottimizzare i consumi analizzando comportamenti, fabbisogni e previsioni meteo. L’ edge computing( analisi dei dati direttamente in campo) sposta parte dell’ e- laborazione sui gateway locali( piccole centrali di comunicazione installate in loco, che raccolgono dati dai dispositivi HVAC, li elaborano e li inoltrano verso sistemi esterni o viceversa), mentre i protocolli aperti favoriscono la piena interoperabilità tra dispositivi di marche diverse. L’ elettrificazione dei consumi richiede pompe di calore integrate con fotovoltaico, solare termico, sistemi di accumulo e gestione dei carichi, per massimizzare l’ autoconsumo energetico. Parallelamente si evolve il tema dei refrigeranti, con un orientamento deciso verso gas a bassissimo GWP o naturali arrivando a quello che attualmente si sta rapidamente affermando, l’ R290.
In alto, a sinistra. Componenti del circuito frigorifero di una gamma di condizionatori disponibile anche in versione pompa di calore( Simair)
Sopra. Il taglio pratico e divulgativo di TIS era evidente fin dai primi numeri. I disegni mostrano esempi di installazione di unità interna con diversi andamenti dei flussi d’ aria di mandata e ripresa
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