CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE
Merita un paragrafo a parte la contabilizzazione dell’ energia termica, sistema che a buon diritto entra nel comparto regolazione e controllo. La contabilizzazione del calore è il sistema che permette di misurare quanta energia termica viene realmente utilizzata da un’ utenza. Si basa su un principio semplice: combinando la portata dell’ acqua che circola nell’ impianto con la differenza di temperatura tra mandata e ritorno, è possibile calcolare con precisione l’ energia trasferita. Per questo un contatore di calore è composto da un misuratore di portata, due sonde di temperatura e un’ unità elettronica che registra i dati e calcola l’ energia consumata. Gli strumenti più adatti a questo scopo sono i contatori di energia termica, disponibili con diverse tecnologie di misura. Quelli a ultrasuoni non hanno parti in movimento, generano una perdita di carico molto bassa e richiedono poca manutenzione. In alcune situazioni, soprattutto quando non è possibile misurare l’ acqua che circola nell’ impianto, si ricorre invece ai ripartitori installati sui radiatori, che rilevano i consumi relativi di ciascun corpo scaldante. In altri impianti si utilizzano contatori volumetrici che inviano impulsi o segnali digitali a una centralina dedicata, che si occupa del calcolo finale dell’ energia. Dal punto di vista normativo è importante che gli strumenti rispettino gli standard europei, come la UNI EN 1434, e soprattutto la direttiva MID, obbligatoria quando i dati vengono utilizzati per la fatturazione diretta degli utenti. Anche nei sistemi di ripartizione interna, dove talvolta gli strumenti non MID sono ammessi, è comunque buona pratica utilizzare dispositivi certificati per garantire accuratezza e affidabilità. La fase di installazione è fondamentale per ottenere misure corrette. Le sonde di temperatura devono essere montate in punti rappresentativi del circuito, evitando zone con ricircoli o miscelazioni che potrebbero alterare il valore della temperatura. Anche il misuratore di portata deve essere installato rispettando i tratti rettilinei minimi consigliati dal costruttore, in modo da assicurare un flusso stabile e una lettura precisa. L’ orientamento corretto, la coibentazione delle tubazioni, l’ uso di un filtro a monte e la presenza di valvole di intercettazione per facilitare la manutenzione sono tutte accortezze che migliorano l’ affidabilità del sistema. È importante inoltre considerare il tipo di fluido: se nell’ impianto è presente glicole, il contatore deve essere compatibile
Sistema wireless con unità centrale di controllo che consente di programmare e visualizzare le impostazioni per ciascun sistema di riscaldamento e / o raffrescamento multizona fino a un massimo di 50 ambienti( Vision ® Wireless, Watts Industries Italia)
HMI( Human Machine Interface) L’ HMI( Human Machine Interface) è l’ interfaccia hardware software che consente all’ operatore di visualizzare lo stato di un sistema automatizzato, impartire comandi e svolgere attività di controllo e diagnostica. Può presentarsi come pannello touch, display grafico, dashboard web o app mobile, adattandosi al contesto operativo. Dal punto di vista funzionale, un’ HMI organizza le informazioni tramite pagine grafiche, tabelle, trend e liste allarmi, permettendo un’ immediata lettura delle condizioni dell’ impianto. L’ interazione avviene tramite schermi touch, pulsanti virtuali o dispositivi fisici. La comunicazione con PLC, BMS o regolatori avviene tramite driver e protocolli standard, garantendo integrazione con il sistema di supervisione. Le funzioni principali includono monitoraggio in tempo reale di stati e grandezze, comando remoto( avvio, arresto, modifica setpoint), visualizzazione dei trend storici e gestione degli allarmi con priorità. L’ HMI registra inoltre le azioni degli operatori secondo ruoli e permessi, assicurando tracciabilità e sicurezza. Nel settore HVAC, le applicazioni sono molteplici: pannelli su UTA per controllare ΔT, ventilatori, filtri ecc.; dashboard BMS per la supervisione energetica di chiller, pompe e sottosistemi; app mobili per ricevere notifiche e intervenire da remoto. Un buon progetto HMI privilegia le informazioni operative essenziali, riduce i passaggi necessari, offre trend e contesto degli allarmi per decisioni più accurate e adotta protocolli standard per garantire interoperabilità e facilità di manutenzione.
o devono essere applicate le correzioni necessarie. I moderni contatori possono comunicare con sistemi di supervisione e piattaforme di gestione tramite diverse interfacce o soluzioni wireless. I dati raccolti vengono generalmente inviati a un gateway o a un datalogger, che li rende disponibili per la fatturazione, la telelettura o l’ analisi dei consumi. In questi casi è essenziale garantire la sicurezza del dato, tramite autenticazione, cifratura e backup. Per quanto riguarda la ripartizione dei consumi, quando è possibile installare un contatore per ogni utenza la misurazione diretta resta una soluzione molto pratica e semplice da gestire. Negli edifici dotati di radiatori, dove la misura idraulica non è realizzabile, si ricorre invece ai ripartitori che, abbinati a un contatore generale sul circuito, permettono di dividere i consumi tra gli utenti secondo i coefficienti previsti dalla normativa locale. La manutenzione periodica è indispensabile per mantenere l’ impianto affidabile nel tempo. È consigliabile programmare controlli regolari del filtro, verificare la tenuta e il corretto funzionamento delle sonde, controllare eventuali batterie nei dispositivi wireless e confrontare periodicamente i dati di portata e ΔT per individuare anomalie come intasamenti, cavitazione o perdite. Al termine dell’ installazione è necessario eseguire prove di tenuta, test di misura e verifiche della comunicazione fino al sistema di supervisione, documentando parametri e configurazioni.
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