Il Corriere Termo Idro Sanitario Marzo 2026 | Page 20

FOCUS
CONTROLLO E REGOLAZIONE
20 TIS n. 428 MARZO 2026 I www. infoimpianti. it
FOCUS
CONTROLLO E REGOLAZIONE

Sistemi di domotica e building automation per climatizzazione residenziale e terziario

VALVOLE, GENERATORI, TERMINALI... È LA REGOLAZIONE AUTOMATICA A GARANTIRE L’ ARMONIZZAZIONE DEL LORO FUNZIONAMENTO E L’ INTEGRAZIONE CON GLI ALTRI IMPIANTI TECNOLOGICI DELL’ EDIFICIO. SENZA UN SISTEMA DI CONTROLLO EVOLUTO, ANCHE L’ IMPIANTO PIÙ SOFISTICATO NON PUÒ ESPRIMERE APPIENO LE PROPRIE POTENZIALITÀ
della Redazione

La scelta del sistema di regolazione dipende dalla tipologia dell’ impianto e da come questo verrà utilizzato. Prima di tutto è necessario definire con precisione quali grandezze devono essere controllate— per esempio temperature di mandata e ritorno, umidità relativa, velocità dell’ aria, pressioni di circuito, portata— e quali devono essere i relativi valori di riferimento, cioè i set point. Una volta stabiliti gli obiettivi, occorre capire quali fattori possono ostacolare il mantenimento di questi set point: i carichi termici interni variabili, gli apporti solari, gli orari di utilizzo e soprattutto le condizioni esterne, che cambiano in funzione della zona climatica. Queste valutazioni vengono svolte dal progettista, oggi supportato da software di simulazione e di bilancio termico sempre più accurati. Per l’ installatore diventano rilevanti in un secondo momento, quando dal progetto si passa all’ esecuzione e bisogna tradurre tutto in componenti reali, collegamenti e cablaggi corretti.

IN SINTESI
• I sistemi di automazione in contesti residenziali e commerciali sono progettati per l’ orchestrazione centralizzata e sincrona dei sottosistemi HVAC, sicurezza, illuminazione ecc.
• L’ unità di elaborazione centrale funge da nodo di controllo primario: esegue logiche sequenziali, algoritmi di ottimizzazione energetica ecc.
• L’ interfaccia utente include HMI basati su pannelli touch, client web, app mobili e dispositivi di controllo remoto che espongono dashboard, comandi e privilegi di accesso tramite autenticazione
• In architetture smart building ogni sottosistema dotato di endpoint di rete può essere monitorato e comandato centralmente, abilitando interoperabilità e gestione unificata.
• Le soluzioni di telecontrollo avanzate integrano funzionalità SCADA / IoT: telemetria in tempo reale, registrazione ad alta frequenza, analisi dati per rilevamento anomalie e manutenzione predittiva basata su serie temporali
A questo punto è necessario stabilire quali elementi servono per controllare i parametri individuati: dai sensori di misura( temperatura, pressione, portata, umidità), agli attuatori come valvole motorizzate, servocomandi o inverter, fino alle unità di acquisizione e alle reti di comunicazione che collegano il tutto. Al vertice dell’ architettura si trova la logica di controllo— un controller dedicato, un PLC o un sistema BMS— che coordina letture, comandi e strategie operative. L’ interfaccia operatore, che può essere un pannello touch, un tablet, una workstation o un semplice telecomando, consente infine la supervisione dell’ impianto, la modifica dei set point e l’ accesso alle diagnostiche. In un edificio dotato di architettura smart è possibile supervisionare e comandare qualsiasi sottosistema predisposto alla comunicazione in rete: dall’ HVAC all’ illuminazione, dalla gestione dei carichi elettrici al controllo accessi, fino a videosorveglianza, ombreggiamento e contabilizzatori energetici. Il controllo può essere esercitato direttamente dall’ utente tramite app, client web o comandi vocali, oppure può essere affidato a logiche automatiche basate sui segnali provenienti da sensori di presenza, luminosità, temperatura, qualità dell’ aria e così via. Le soluzioni più recenti integrano anche algoritmi di apprendimento automatico che permettono a generatori, pompe di calore o unità di trattamento aria di ottimizzare il proprio funzionamento sulla base dell’ analisi storica dei dati, riducendo la necessità di regole fisse e migliorando la gestione in scenari complessi. Per garantire il comfort termo igrometrico vengono utilizzati sensori distribuiti per zona, che consentono sia il controllo manuale sia l’ attivazione automatica di logiche mirate a contenere i consumi. Molti apparecchi moderni— come caldaie, bollitori, pompe di calore e terminali ambiente— integrano funzioni di comunicazione e controllo, semplificando l’ installazione e l’ integrazione con il sistema di supervisione. L’ evoluzione delle reti di comunicazione e la maggiore capacità di elaborazione hanno trasformato il telecontrollo: dalla semplice segnalazione degli allarmi si è passati a un controllo molto più esteso dei parametri, alla possibilità di intervenire da remoto sui dispositivi e alla raccolta massiva di dati. Queste informazioni, se elaborate correttamente, permettono di migliorare l’ efficienza energetica, aumentare la sicurezza impiantistica, facilitare la manutenzione predittiva e ridurre i costi di gestione. Per sfruttare al meglio questo flusso di dati è però essenziale adottare procedure chiare di filtraggio e gestione degli allarmi, con priorità definite. In caso contrario, un eccesso di notifiche può creare confusione e ostacolare il lavoro dei tecnici, invece di agevolarlo.

Tutto sotto controllo

Lo scopo degli impianti di climatizzazione e dei relativi sistemi domotici è garantire il comfort termo igrometrico degli ambienti con il minimo consumo energetico. Per raggiungere questo obiettivo è necessario monitorare e regolare vari parametri: temperatura di mandata dell’ aria o dell’ acqua, temperatura dell’ acqua calda sanitaria, pressione dei circuiti frigoriferi, pressione a valle dei riduttori, velocità delle ventole, e altri ancora. Questi valori sono gestiti dalle unità di regolazione che, se integrate in un sistema domotico, possono coordinare anche altri impianti tecnologici— dalla rete elettrica e illuminazione ai sistemi di sicurezza( videosorveglianza, tapparelle, antincendio). Fondamentale è l’ interoperabilità: tutti i componenti devono poter comunicare con il controllo centrale seguendo protocolli comuni per garantire un funzionamento efficiente e integrato.
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