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LA TRANSIZIONE ECOLOGICA STA SPINGENDO NELLA DIREZIONE DELL ’ ELETTRIFICAZIONE DEI CONSUMI E IL SETTORE È INDIRIZZATO IN MANIERA PALESE VERSO LA PROGRESSIVA RIDUZIONE DELL ’ USO DELLE CALDAIE E LA SEMPRE MAGGIORE ADOZIONE DI POMPE DI CALORE . ALLO STUDIO UNA NUOVA NORMA TECNICA SOLLECITATA DA ASSOCLIMA , CNA E ASSOFRIGORISTI
Dalla Redazione
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Dario Molinari , Funzionario Tecnico CTI responsabile della gestione della Commissione Tecnica 243
L ’ obiettivo che l ’ Europa si è posta di 50 milioni di pompe di calore entro il 2030 è certamente molto sfidante . Nel perseguirlo occorre tuttavia tener conto che molte di que-
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ste apparecchiature contengono gas refrigerante caratterizzato da un profilo di rischio aggiuntivo , quello dell ’ infiammabilità del refrigerante , rischio di cui installatori e manutentori debbono essere consapevoli per effettuare il lavoro a norma e rilasciare una dichiarazione di conformità adeguata rispetto alle caratteristiche dei nuovi apparecchi . Entra infatti in gioco un elemento , quello dell ’ effettuazione dei lavori a regola d ’ arte secondo le norme tecniche vigenti . Riportiamo per chiarezza il testo dell ’ Articolo 6 Comma 1 del Decreto Ministeriale 37 2008 , il testo di legge che riguarda appunto questa materia : “ Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell ’ arte , in conformità alla normativa vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi . Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell ’ UNI , del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell ’ U- nione europea o che sono parti contraenti dell ’ accordo sullo spazio economico europeo , si considerano eseguiti secondo la regola dell ’ arte .” È necessario essere consapevoli che |
nel caso di questa tipologia di impianti , le pompe di calore , la UNI EN 378 è la norma che fornisce le indicazioni utili sulla questione . Il titolo della norma è infatti chiaramente esplicativo , “ Sistemi di refrigerazione e pompe di calore - Requisiti di sicurezza e ambientali ”, ma è altrettanto vero che per ammissione di molti soggetti del mondo della formazione la conoscenza approfondita e l ’ applicazione di questa norma a volte lascia a desiderare . Che cosa osta alla sua diffusione ? L ’ ampiezza del campo di lavoro presidiato ?
OBIETTIVO EFFICIENZA
Più comfort meno impatto ambientale L ’ obiettivo degli impianti di climatizzazione , in linea con direttive europee e nazionali , è la generazione di raffrescamento e riscaldamento con minore impatto sul riscaldamento globale grazie all ’ uso di energia primaria non fossile . Al di là di considerazioni puntuali sulla validità di sistemi di incentivazione sempre meno presenti , è anche vero che la normativa EPBD ci spinge nella direzione di un ’ impiantistica che abbia il suo perno nel circuito frigorifero e nell ’ utilizzo di sistemi in pompa di calore che un ’ altra disposizione di legge europea , il Regolamento F-Gas , vuole sempre più spesso equipaggiati con gas refrigeranti a GWP medio o basso ma appartenenti alla categoria degli infiammabili , dall ’ R32 all ’ R290 . La situazione è anche stimolata da indicazioni ancora una volta comunitarie , come il protocollo Repower EU che indica un obiettivo numerico di installazione di pompe di calore davvero molto elevato , 50 milioni di apparecchiature entro il 2030 in tutta l ’ area dell ’ Unione Europea !
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