Il Corriere Termo Idro Sanitario Maggio 2026 | Página 5

MERCATO- ASSOTERMICA

Generatori di calore: una contrazione del mercato che richiede risposte strutturali

MADE IN ITALY – IRSAP

Un’ azienda del riscaldamento tra le eccellenze dell’ industria italiana

IRSAP è tra le trenta imprese selezionate per la terza edizione del libro“ Storie di Successo – L’ Italia dell’ ingegno e dell’ eccellenza nel mondo”, progetto editoriale di Roberto Santori, CEO di Challenge Network, realizzato in collaborazione con Agenzia ANSA. Il volume è stato presentato a Roma in occasione del Made in Italy Day 2026 e raccoglie le storie di imprese che hanno saputo trasformare competenze e identità italiana in valore su scala globale. Fondata nel 1963, l’ azienda rodigina ha ridefinito il radiatore da semplice dispositivo funzionale a complemento d’ arredo, aprendo la strada a una nuova cultura del comfort abitativo.
Oggi l’ attività comprende tre business unit— IRSAP heat, IRSAP smart e IRSAP air— che puntano al comfort integrato: dal riscaldamento ai sistemi di gestione energetica intelligente, fino alla ventilazione meccanica controllata. L’ impegno per la sostenibilità è testimoniato da certificazioni come il Committed Badge EcoVadis e la Carbon Footprint ISO 14067-Annex C, ma anche da progetti di economia circolare che trasformano gli scarti produttivi in nuove risorse.
Il mercato italiano dei generatori di calore ha registrato nel 2025 una contrazione significativa, con oltre 140.000 unità in meno rispetto all’ anno precedente. I dati di Assotermica, associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici federata Anima Confindustria, delineano un quadro di crescente preoccupazione per l’ intero comparto. Il calo più marcato riguarda le caldaie murali, passate da 911.899 a 769.090 unità(-15,7 %). In flessione anche le caldaie a basamento(-24,0 %), quelle soffiate(-14,7 %) e gli scaldacqua a gas(-7,5 %). Non è andata meglio sul fronte degli apparecchi ibridi, scesi a 9.040 unità(-5,0 %), né per gli scaldacqua in pompa di calore(-7,5 %). In controtendenza solo i bruciatori, in crescita dell’ 8,7 %. Il rallentamento non è riconducibile a una semplice oscillazione congiunturale: in Italia permane un parco di circa 9 milioni di apparecchi obsoleti, con livelli di efficienza inferiori rispetto alle soluzioni disponibili. La riduzione delle vendite rallenta quindi il processo di efficientamento del patrimonio edilizio, con effetti diretti sui consumi delle famiglie e sulla sostenibilità del sistema.“ I dati mostrano chiaramente un rallentamento nel rinnovo degli impianti, proprio mentre sarebbe necessario accelerare la sostituzione delle tecnologie obsolete”, ha dichiarato il presidente di Assotermica, Giuseppe Lorubio, sottolineando la necessità di un sistema di incentivi chiaro e stabile— a partire da Ecobonus e Bonus Casa— capace di sostenere concretamente le scelte delle famiglie e la continuità operativa delle imprese della filiera.