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ATTUALITÀ NOTIZIE DEL MESE
FIERE INTERNAZIONALI- ISH CHINA & CIHE
Pompe di calore e digitalizzazione al centro del mercato HVAC asiatico
Si è conclusa a Pechino l’ edizione 2026 di ISH China & CIHE, la principale fiera asiatica dedicata ai sistemi HVAC e all’ efficienza energetica, ospitata dal 31 marzo al 2 aprile presso il China International Exhibition Center di Pechino. L’ evento ha riunito circa 1.300 espositori su 110.000 m ² di area espositiva, confermando la propria centralità per il mercato cinese e internazionale. ISH China & CIHE è l’ edizione asiatica del network espositivo fondato da Messe Frankfurt, attiva dal 1996. Tra i temi di maggiore rilievo, le pompe di calore hanno occupato un ruolo di primo piano, in linea con le strategie nazionali di decarbonizzazione. Nella sezione Heating Solutions erano esposte accanto a sistemi ibridi, caldaie ad alta efficienza e soluzioni per il comfort domestico. Tra i brand occidentali presenti hanno esposto aziende come Ariston,
Resideo, Vaillant, Bosch e Viessmann, con soluzioni orientate all’ efficienza stagionale e all’ integrazione digitale. Ampio spazio è stato riservato alle tecnologie digitali per il monitoraggio degli impianti: sensori intelligenti, piattaforme cloud per la gestione energetica, software di controllo centralizzato e sistemi IoT per la diagnostica predittiva. La digitalizzazione si conferma elemento strutturale dell’ offerta, soprattutto nei grandi complessi residenziali
MERCATI INTERNAZIONALI- AVR
Export italiano di valvole e rubinetteria: oltre sei miliardi e nuove sfide globali
Il settore italiano delle valvole e della rubinetteria ha chiuso il 2025 con un valore dell’ export di quasi 6,2 miliardi di euro(+ 5,2 % sul 2024), per un fatturato totale stimato in 9,55 miliardi. I dati, elaborati dall’ Ufficio Statistica di Anima Confindustria e divulgati da AVR- Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria, evidenziano una dinamica positiva anche per il solo segmento a uso civile, il cui export ha superato i 3,2 miliardi di euro(+ 6 % sul 2024). Per le valvole e la rubinetteria a uso civile, l’ Arabia Saudita si conferma primo Paese di destinazione, seguita da Stati Uniti e Cina. Tra e commerciali delle metropoli cinesi. La spinta verso sistemi più efficienti, sostenuta da incentivi pubblici, rende la Cina uno dei mercati più dinamici al mondo per le pompe di calore e per la smart building automation.
le performance più significative spicca il mercato tedesco, tornato in territorio positivo con un export di 153 milioni di euro(+ 12 % sul 2024, + 20 % rispetto al 2020), e la Norvegia, con una crescita del 59 %. Il Medio Oriente, area che vale complessivamente 874,9 milioni di euro, resta al centro delle preoccupazioni per l’ instabilità geopolitica. A queste si aggiungono aumento dei costi energetici, instabilità valutaria, incertezza sui dazi e un quadro normativo europeo percepito come non sempre aderente alle esigenze dell’ industria. In questo scenario, AVR ha proposto— alla presenza di 13 associazioni internazionali dell’ International Valves and Taps Alliance— la creazione del primo Forum mondiale dedicato alle valvole e alla rubinetteria, con l’ obiettivo di condividere esperienze e strumenti comuni per le principali sfide del settore.
NORMATIVA- AICARR
Incentivi all’ efficienza energetica: modifiche retroattive e preoccupazioni per la filiera
AiCARR ha espresso forte preoccupazione in merito alle disposizioni introdotte dal Decreto- Legge 27 marzo 2026, n. 38, entrato in vigore il 28 marzo 2026, che modifica in modo sostanziale la misura Transizione 5.0. Il provvedimento interviene retroattivamente su investimenti già effettuati, rideterminando il credito d’ imposta nella misura del 35 % rispetto a quanto richiesto dalle imprese già in possesso della validazione tecnica del GSE, ed escludendo dal ricalcolo la componente relativa agli investimenti in fonti rinnovabili ed efficientamento energetico. Il credito riconoscibile per il 2026 risulta fortemente ridimensionato, con un plafond complessivo di 537 milioni di euro. Le conseguenze si estendono all’ intera filiera: ESCo, progettisti e produttori di impianti si trovano di fronte a una concreta crisi operativa, con il comparto delle fonti rinnovabili particolarmente penalizzato. Gli EGE e i professionisti che avevano certificato la solidità tecnica dei progetti vedono compromessa l’ affidabilità dei piani economico-finanziari costruiti su un quadro normativo poi modificato con effetti retroattivi.“ AiCARR ribadisce la necessità che le politiche di incentivazione riconoscano pienamente il valore tecnico e sistemico degli interventi impiantistici” ha dichiarato Claudio Zilio, presidente dell’ associazione.“ Tale contesto rischia di compromettere il rapporto di fiducia tra sistema produttivo e Istituzioni” ha aggiunto Fabio Minchio, presidente eletto AiCARR, sottolineando l’ urgenza di garantire stabilità normativa e tutele adeguate per gli investimenti già realizzati.
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