8 TIS n. 432 LUGLIO / AGOSTO 2026 I www. infoimpianti. i
L’ ESPERTO RISPONDE
DOMANDE APERTE
Pierfrancesco Fantoni
Le risposte sui temi segnalati dai lettori
CIRCUITI IDRAULICI
Quali sono le caratteristiche che deve avere un giunto meccanico di dilatazione?
La scelta dei giunti meccanici di dilatazione nei circuiti idraulici dipende strettamente dal tipo di fluido, dalla temperatura, dalla pressione e dal tipo di movimento che il giunto deve assorbire( assiale, laterale o angolare). Facendo una selezione, possiamo dire che i due materiali principali utilizzati, ciascuno eccellente nel suo specifico campo di applicazione possono essere raggruppati nel seguente modo. I giunti in gomma( spesso rinforzati internamente con fibre tessili o fili d’ acciaio) sono ideali per circuiti idraulici standard, impianti di condizionamento( HVAC) e trattamento acque. Sono i migliori in assoluto per smorzare i rumori e assorbire le vibrazioni della pompa. La scelta del tipo di gomma specifica varia in base al fluido: ad esempio l’ EPDM è
CARATTERISTICA
Temperatura
Pressione
Vibrazioni
GIUNTO METALLICO( SOFFIETTO INOX)
Resiste fino a + 800 ° C( e oltre con leghe speciali).
Alta( fino a 60-100 bar e oltre).
Scarso smorzamento acustico.
Fluidi Ideale per vapore e gas. il materiale standard e più idoneo per acqua calda e fredda, circuiti di riscaldamento / raffrescamento, acqua potabile e soluzioni glicolate. Ha un’ ottima resistenza all’ invecchiamento e ai raggi UV. Generalmente è adatto per applicazioni dove le temperature non superano i 100 ° C-130 ° C e pressioni medio-basse( in genere fino a 16-25 bar). Talvolta si ricorre all’ uso di giunti metallici( chiamati compensatori a soffietto), che sono realizzati principalmente in acciaio inox( AISI 304, AISI 316 o AISI 321). Risultano essere la scelta più opportuna quando il circuito idraulico presenta temperature molto elevate( per esempio, circuiti a vapore). Possono lavorare a pressioni nominali molto elevate( anche oltre i 100 bar) e godono del vantaggio di permettere randi dilatazioni assiali in quanto l’ acciaio permette al soffietto di comprimersi ed estendersi notevolmente lungo l’ asse della tubazione. Rispetto alla gomma, l’ acciaio è molto meno efficace nello smorzare le
Giunto di dilatazione filettato a bocchettoni in EPDM. La parte centrale in gomma nera presenta due onde. Questa conformazione geometrica è studiata appositamente per offrire la massima flessibilità possibile in uno spazio d’ ingombro ridotto, consentendo al giunto di comprimersi, allungarsi e piegarsi lateralmente per assorbire i movimenti dei tubi. Alle estremità sono presenti i raccordi filettati femmina in ghisa zincat
GIUNTO IN GOMMA( ELASTOMERO)
Generalmente limitato a + 100 / 130 ° C.
Media( solitamente fino a 16-25 bar).
Eccellente smorzatore di rumore e vibrazioni.
Ideale per acqua, reflui e prodotti chimici( se compatibili).
vibrazioni ad alta frequenza e i rumori trasmessi dal fluido. La tabella riassume le diverse caratteristiche e comportamenti delle due tipologie di materiale.
ELETTRICITÀ ED ELETTRONICA DEI COMPRESSORI
I compressori frigoriferi con avviamento soft-starter sono ad inverter?
Quello di confondere l’ avviamento soft-starter con la tecnoloiga inverter è uno degli errori più comuni che si registra. Il soft-starter non è un inverter. Mentre il primo controlla solo la tensione elettrica durante l’ avvio e l’ arresto e durante il normale funzionamento il motore gira sempre a velocità fissa( 50Hz), il secondo controlla la tensione e la frequenza di alimentazione. Questo permette di variare la velocità del compressore durante tutto il funzionamento per adattarsi al carico termico. In particolare, in prossimità del raggiungimento del set-point di temperatura, l’ inverter obbliga il compressore a funzionare ad un numero di giri inferiore, prolungando il tempo di attività dello stesso ed impedendogli di fermarsi. La mancata esecuzione dei cicli di marcia arresto continui consente di conseguire un significativo risparmio energetico.
FILTRAZIONE ARIA
Posso impiegare filtri“ HEPA type” per sostituire filtri HEPA?
Non è consigliabile procedere con questa sostituzione, specialmente nel caso in cui esisto esigenze specifiche in termini di allergie, asma o sensibilità alla qualità dell’ aria. Anche se i filtri“ HEPA-type”( o“ tipo HEPA”) possono sembrare identici alla vista, non offrono le stesse prestazioni di un vero filtro True HEPA. La differenza sta tutta nella capacità di trattenere le particelle più piccole e pericolose. Infatti i filtri True HEPA( Certificato) vengono testati per bloccare almeno il 99,97 % delle particelle microscopiche fino a 0,3 micron( come batteri, polline, PM2.5 e acari). I filtro HEPA-type, invece, non deve sottostare a nessuno standard ufficiale. In genere, la loro efficienza si attesta all’ 85 %- 90 %, e spesso solo per particelle più grandi( da 2 a 5 micron). In termini pratici questo significa che poiché le particelle superiori a 10 micron vengono già bloccate dal naso e dalla gola, sono proprio le particelle sotto i 2,5 micron a penetrare nei polmoni. Un filtro HEPA-type lascia passare una quantità significativamente maggiore di queste polveri sottili e allergeni. Inoltre il termine“ HEPA-type” può, talora, trarre in inganno. Viene utilizzato dai produttori per far capire che il filtro è composto da una trama di fibre simile a quella HEPA( spesso pieghettata), ma il prodotto non ha superato i rigidi test di laboratorio necessari per ottenere la certificazione ufficiale( come la norma europea EN 1822). Infine, ogni apparecchio( purificatore, aspirapolvere o sistema di ventilazione) è progettato per funzionare con una specifica resistenza all’ aria( perdita di carico). Se si inserisce un filtro HEPA-type( che di solito è meno denso) in un purificatore nato per i veri HEPA, l’ aria passerà più velocemente, ma l’ apparecchio filtrerà molto peggio. Oltre a ciò, se l’ incastro non è perfetto al millimetro, l’ aria cercherà la via di minor resistenza, passando attorno al filtro invece che attraverso di esso( effetto bypass), annullando l’ utilità del filtro stesso. A questa condizione negativa, fa eccezione il caso in cui il dispositivo serve unicamente a rimuovere la polvere grossolana, i peli visibili degli animali o i capelli e quando l’ ambiente da trattare non ospita soggetti allergici, asmatici, bambini o anziani.
PROTEZIONE GALVANICA
Che cos’ è l’ anodo sacrificale che è presente negli scaldabagnI elettrici?
Per evitare che il ferro si corroda, nel boiler viene inserita una barra di magnesio, che ha la proprietà chimica chiamata potenziale di riduzione. Il magnesio è molto meno nobile del ferro, e quindi più incline a corrodersi. Quando il magnesio e il ferro si trovano immersi nello stesso liquido, si crea una specie di debole batteria elettrica spontanea. Essendo il magnesio il metallo più debole, la corrente galvanica si sposta verso di lui. L’ ossigeno e le correnti corrosive attaccano il magnesio invece del ferro. In pratica, il magnesio“ regala” i suoi elettroni all’ acqua prima che possa farlo il ferro. Finché c’ è del magnesio nel boiler, l’ acciaio del serbatoio rimane chimicamente protetto e non arrugginisce. Il magnesio si dissolve lentamente al posto dell’ acciaio: ecco perché si chiama“ sacrificale”. Inoltre, quando il magnesio si dissolve, rilascia nell’ acqua ioni. Questi ioni reagiscono con il carbonato di calcio presente nell’ acqua( che porta alla formazione del calcare). Invece di formare quel calcare duro e compatto( calcite) che si incrosta sulle pareti e sulla resistenza elettrica distruggendola, la reazione con il magnesio crea una polvere più morbida e friabile( aragonite) che precipita sul fondo del boiler senza fare danni devastanti.
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