Il Corriere Termo Idro Sanitario Gennaio 2026 | Page 17

levanti si può fare riferimento a EN 1822 / ISO 29463. È comunque sempre opportuno rivolgersi a fornitori di comprovata esperienza e che dispongano di un’ ampia gamma di soluzioni in modo che siano in grado di fornire consulenza per la corretta scelta del filtro in funzione dell’ applicazione. Frequenza di sostituzione: I filtri devono essere monitorati e sostituiti regolarmente per mantenere l’ efficacia. Filtri più densi catturano più particelle, ma richiedono anche una sostituzione più frequente per evitare che il sistema HVAC si sovraccarichi.
TIPI DI FILTRI La varietà di filtri disponibili sul mercato consente agli installatori di scegliere soluzioni personalizzate in base ai requisiti specifici di ciascun impianto HVAC. Comprendere le caratteristiche, le applicazioni e i vantaggi dei diversi tipi di filtri è fondamentale per ottimizzare la qualità dell’ aria e garantire un funzionamento efficiente del sistema. Di seguito sono descritti i principali tipi di filtri utilizzati negli impianti di climatizzazione. Filtri meccanici: sono i più comuni e funzionano intercettando gli inquinanti attraverso reti fisiche e sono classificati in base alla loro profondità e alla loro capacità di intrappolare particelle di diversa dimensione. Filtri elettrostatici: utilizzano cariche elettriche per attrarre e catturare particelle sospese nell’ aria. Possono intercettare particelle fino a 0,1 micron, oltre a batteri e allergeni. Sono particolarmente indicati per ambienti con alta sensibilità alla qualità dell’ aria. Sebbene l’ investimento iniziale per i filtri elettrostatici sia più elevato rispetto ad altri, la possibilità di lavarli e riutilizzarli può comportare risparmi a lungo termine. Filtri a carbone attivo: sono indicati per rimuovere odori e composti chimici dall’ aria, funzionando attraverso un processo di adsorbimento. Infatti, contengono carbone attivo, che ha una superficie porosa altamente adsorbente. Sono efficaci per la rimozione di VOC, composti organici volatili, provenienti da vernici, detergenti e materiali da costruzione che possono compromettere la qualità dell’ a- ria. Inoltre sono in grado neutralizzare odori sgradevoli, rendendo l’ ambiente più confortevole. Filtri HEPA: i filtri HEPA( High Efficiency
Particulate Air) sono riconosciuti come tra i più efficienti per la cattura di particelle microscopiche. Secondo le normative, un filtro HEPA deve catturare almeno il 99,95 % delle particelle più penetranti( classe H13). La normativa di riferimento è la EN 1822. Questi filtri sono utilizzati in ospedali, laboratori, ambienti clinici, ovunque la qualità dell’ aria è di massima importanza. Inoltre, i filtri HEPA sono molto efficaci nel catturare allergeni come polline, acari della polvere e spore di muffa.
SCELTA DEI FILTRI Nella selezione del filtro giusto per un sistema HVAC, è fondamentale considerare diversi fattori che influenzano sia l’ efficacia della filtrazione che le prestazioni complessive del sistema. La scelta del filtro deve tenere conto dell’ ambiente in cui verrà installato. Per esempio, un ambiente residenziale in una zona con alta concentrazione di allergeni potrebbe richiedere filtri HEPA o comunque a elevata capacità di cattura. Filtri inadeguati possono limitare il flusso d’ aria e intasare i canali, causando inefficienza energetica e una maggiore usura degli impianti. Anche se alcuni filtri hanno un costo iniziale più elevato, come i filtri elettrostatici, possono dimostrarsi più economici nel lungo termine grazie alla loro durata e alla necessità di manutenzione ridotta. Gli installatori potrebbero far presente ai clienti le opzioni economiche. Tra i fattori da considerare vi è la facilità di installazione, manutenzione e sostituzione( assicurarsi della reperibilità dei ricambi nel tempo).
L’ INSTALLAZIONE DEI FILTRI La corretta installazione dei filtri è fondamentale per garantire efficienza di filtrazione dell’ aria e il giusto funzionamento del sistema HVAC. Dopo la selezione del filtro più adeguato in base alle esigenze del cliente e del tipo di ambiente( è bene informarsi su eventuali allergie o preoccupazioni specifiche degli utenti finali), occorre posizionare il filtro in un punto facilmente accessibile per la manutenzione e la sostituzione, tenendo conto della direzione del flusso d’ aria. Da prevedere dunque sportelli o aperture di accesso e l’ applicazione di etichette o segnali visivi per indicare chiaramente la posizione del filtro. Il filtro va posizionato a monte del ventilatore, cioè prima della girante nel flusso d’ aria, per evitare che polvere e particelle si depositino sulle pale. Nei gruppi di trattamento aria, i filtri vanno collocati prima delle batterie di scambio termico. È bene ispezionare almeno una volta al mese i filtri per valutarne lo stato. La loro sostituzione dipende dal contesto circostanze( aree inquinate), generalmente ogni 3 – 6 mesi, ma in ambienti con alta concentrazione di pollini o polvere, potrebbe essere necessaria una sostituzione più frequente. È buona pratica esaminare il filtro durante la sostituzione per valutarne lo stato. Se appare eccessivamente sporco o intasato, potrebbe indicare problemi con il sistema di ventilazione o la necessità di un filtro di classe diversa. La corretta installazione comprende anche la verifica della tenuta: se ci sono perdite d’ aria, l’ efficacia del sistema può essere compromessa. In pratica occorre assicurarsi che le guarnizioni siano in buone condizioni e che non ci siano spazi vuoti tra il filtro e il telaio. Per eseguire test della tenuta si utilizzano diversi sistemi( sonda di scansione, misura della concentrazione di aerosol a monte e a valle del filtro ecc.) tra cui la misura della pressione differenziale( ΔP tra monte e valle del filtro).
DISTRIBUZIONE E DIFFUSIONE ARIA
Sembrano due modi di dire la stessa cosa. In realtà, più propriamente la distribuzio-

Tendenze nella filtrazione dell’ aria

Il settore della filtrazione dell’ aria si evolve rapidamente, con l’ emergere di nuove tecnologie e pratiche. Ad esempio, sono disponibili sensori per monitorare in tempo reale la qualità dell’ aria e ottimizzare il funzionamento dei filtri. Oppure si stanno diffondendo filtri realizzati con materiali riciclabili o biodegradabili, richiesti come alternativa sostenibile rispetto alle opzioni tradizionali.
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