PROTEZIONI ANTINCENDIO
Che cosa sono i filtri che sono previsti dalle normative antincendio? A quali requisiti devono corrispondere?
Nell’ ambito dei gruppi di pressurizzazione antincendio, le condotte aerauliche o canalizzazioni aerauliche rappresentano un elemento essenziale per garantire il corretto funzionamento del sistema. Nell’ ambito delle normative antincendio è necessario prevedere dei filtri, ossia compartimenti antincendio che si interpongono tra una zona sicura e un comparto con pericolo d’ incendio. Il filtro ha l’ obiettivo di impedire che i fumi e i gas di combustione possano interessare comparti contigui, e in tal modo costituiscono un elemento di sicurezza per agevolare lo sfollamento degli occupanti attraverso le apposite vie di fuga antincendio. Per essere considerato tale, deve essere delimitato da pareti resistenti al fuoco, avere due o più porte resistenti al fuoco dotate di congegni di autochiusura, avere un sistema di ventilazione
( naturale o forzata) per mantenere l’ ambiente libero dal fumo. In base a quanto viene stabilito dal D. M. del 30 novembre 1983 e dal D. M. 3 agosto 2015( Codice di Prevenzione Incendi), i filtri fumo sono delimitati da strutture con resistenza al fuoco REI predeterminata e comunque non inferiore a 60 minuti, adeguatamente sigillati senza fenditure. Inoltre, devono anche caratterizzarsi dal possedere una sovrappressione di almeno 30 Pa, anche in condizioni di emergenza. In alcuni casi, il compartimento sicuro coincide con il vano scale che, in caso di incendio, rappresenta una via di fuga prioritaria. Esso deve risultare separato da un’ area a rischio di incendio dal locale filtro fumo. In tale ottica è fondamentale avere una pressurizzazione in chiave antincendio, poiché il locale del filtro, se opportunamente mantenuto in sovrappressione, impedisce al fumo di invadere il vano scale o, più in generale, le vie di fuga. Allo scopo esistono opportuni sistemi di pressurizzazione dei locali filtro a prova di fumo, che costituiscono delle protezioni passive antincendio.
CERTIFICAZIONI PROFESSIONALI
Corrisponde al vero che il nuovo patentino F-gas riguarda anche l’ uso degli idrocarburi?
Sì, è corretto. La normativa sui gas fluorurati ha subito un’ importante evoluzione con il nuovo Regolamento( UE) 2024 / 573, entrato in vigore nel 2024, che ha sostituito e abrogato il precedente Regolamento 517. La novità principale riguarda proprio l’ estensione dell’ obbligo di certificazione( il cosiddetto“ patentino”) anche ai tecnici che operano su apparecchiature contenenti alternative ai gas fluorurati, come i refrigeranti idrocarburi( come, ad esempio, R290- propano, R600a- isobutano). Con il precedente Regolamento, il patentino era richiesto per i gas HFC( idrofluorocarburi come l’ R410A o l’ R134a) e gli HFO( idrofluoroolefine, come l’ R1234yf). Con il nuovo Regolamento, la certificazione diventa obbligatoria anche per i refrigeranti naturali, ossia idrocarburi( HC), anidride carbonica( CO 2
) e ammoniaca( NH3). Questo cambiamento è motivato dal fatto che il mercato si sta spostando rapidamente verso i refrigeranti naturali per ridurre l’ impatto climatico, ma questi gas presentano sfide diverse, come l’ infiammabilità o le alte pressioni di lavoro o la tossicità. Il legislatore europeo ha quindi stabilito che i tecnici devono essere specificamente addestrati per gestire questi rischi in sicurezza. In attesa della legislazione nazionale, che dovrebbe essere emanata a breve e che definirà nel dettaglio l’ evolversi della situazione, chi è già in possesso della certificazione F-gas dovrà integrare la propria formazione per includere le competenze sulle alternative tecnologiche. I certificati esistenti restano validi, ma il nuovo regolamento prevede che gli Stati membri istituiscano programmi di certificazione e formazione che coprano questi nuovi ambiti. Come già accennato, in Italia si attende il decreto attuativo che stabilirà le modalità precise e le tempistiche per i rinnovi o le integrazioni. In sintesi, i tecnici per potersi certificare non dovranno più dimostrare solo di saper gestire i vecchi gas fluorurati. Per installare, riparare o manutenere condizionatori, pompe di calore o apparecchiature frigorifere che utilizzano gli idrocarburi, dovranno necessariamente conoscere le modalità di impiego di questi fluidi frigoriferi.