IL NUOVO DEFANGATORE MAGNETICO ULTRACOMPATTO CON FILTRO INTERNO DI IVAR È COMPLETO DI VALVOLA DI INTERCETTAZIONE A SFERA E RACCORDO GIREVOLE CON E SENZA VALVOLA DI NON RITORNO. SI CARATTERIZZA PER LA SEMPLICITÀ E LA VELOCITÀ DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE |
Il defangatore magnetico ultracompatto DirtSTOP ® mini di IVAR è progettato per garantire la protezione e l’ efficienza degli impianti di riscaldamento, trattenendo impurità e particelle ferrose che possono compromettere il funzionamento della caldaia. La confezione include le guarnizioni, un raccordo girevole e la valvola di non ritorno, il cui montaggio è opzionale( foto 1, 2). Prima di iniziare l’ installazione, occorre ovviamente spegnere la caldaia e predisporre un secchio sotto il punto di intervento per raccogliere eventuali fuoriuscite d’ acqua. Si procede quindi smontando il tubo di ritorno dell’ impianto. In questo esempio sono stati utilizzati raccordi flessibili, ma la scelta dipende dalle caratteristiche dell’ impianto.( foto 3, 4, 5). |
DirtSTOP ® mini deve essere installato con la valvola di intercettazione rivolta verso il basso, verificando la freccia che indica la direzione del flusso( foto 6, 7). A discrezione dell’ installatore, si può inserire la valvola di ritegno( foto 8), facendo attenzione a posizionarlo nel verso giusto, ossia con l’ o-ring verso il corpo del defangatore( foto 9, 10, 11). A questo punto si procede al montaggio del defangatore, dopo aver posizionato le guarnizioni e utilizzando il raccordo girevole( foto 12, 13, 14). È importante controllare che la valvola di intercettazione sia parallela alla direzione del flusso. La manutenzione è semplice e veloce. Per pulire il defangatore, si spegne la caldaia e si chiude la valvola a sfera del dispositivo( foto 15). Se si decidesse di non installare la valvola di |
ritegno, verificare che ce ne sia una all’ interno della caldaia, per intercettare l’ acqua a monte dell’ impianto. Si rimuove il magnete con un cacciavite( 16, 17), in questo modo i detriti ferrosi si depositano sul fondo, si svita il bicchiere( 18) a mano o con una chiave esagonale da 15 mm. È consigliabile avere a disposizione un secchiello per raccogliere l’ acqua residua. Il filtro interno va sciacquato sotto acqua corrente, quindi riposizionato( 19, 20). Infine, si riavvita il bicchiere e si reinserisce il magnete. Una manutenzione periodica assicura la massima efficienza del dispositivo e prolunga la vita della caldaia e dell’ impianto, prevenendo accumuli di impurità che possono ridurre le prestazioni.( Servizio fotografico di Federica Orsi) |
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