DALL’ ASSOCIAZIONE
Rinnovabili, Rossi: Bene le semplificazioni, ma su decreto OIERT servono gradualità e certezze
DALL’ ASSOCIAZIONE
Transizione 5.0: il cambio improvviso delle regole paralizza il settore
ASSISTAL ha partecipato al ciclo di audizioni informali presso le Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera, dedicate al correttivo del Testo Unico FER e al recepimento della direttiva RED III, due provvedimenti centrali per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia. Nel corso dell’ incontro, ASSISTAL ha espresso apprezzamento per l’ impianto complessivo dei decreti, giudicandoli un passo importante verso una transizione energetica più semplice, veloce e sostenibile. L’ Associazione ha confermato la piena disponibilità a collaborare con Governo e Parlamento per perfezionare le misure in fase di attuazione e contribuire al rafforzamento del sistema energetico nazionale, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità e competitività. Tra i punti più apprezzati figurano le modifiche che consentono di intervenire sugli impianti termici senza introdurre nuovi obblighi sugli edifici, considerate una scelta strategica per semplificare le procedure e favorire l’ innovazione tecnologica. Valutazione positiva anche per la valorizzazione degli impianti fotovoltaici galleggianti( floating) fino a 10 MW, ritenuti“ una misura strategica e innovativa per aumentare la produzione di energia rinnovabile senza consumo di suolo”. Su questo fronte, dal mondo delle imprese arriva la richiesta di linee guida tecniche chiare e univoche, per evitare incertezze e ritardi nell’ attuazione dei progetti. Particolare attenzione è stata posta al futuro Decreto OIERT, che introdurrà obblighi di utilizzo di energia rinnovabile per le società che vendono energia termica in quantità superiori a 500 TEP annui. A margine il presidente Roberto Rossi ha commentato:“ esiste la necessità che tali obblighi vengano applicati in modo graduale, tenendo conto della complessità tecnica, dei tempi di adeguamento e degli investimenti necessari, soprattutto per le imprese che gestiscono impianti di proprietà di terzi”. Tra le proposte avanzate figurano inoltre l’ esclusione dall’ applicazione del decreto dai contratti già in essere e l’ introduzione di studi di fattibilità energetica nei futuri bandi di gara, così da garantire chiarezza nelle responsabilità, maggiore sicurezza e sostenibilità economica.“ Solo adottando misure sostenibili – sottolinea Rossi – sarà possibile rendere la transizione energetica un processo solido e realistico, capace di unire innovazione, crescita industriale e tutela dell’ occupazione.”
ASSISTAL ha espresso forte preoccupazione per la sospensione improvvisa e il cambio delle modalità operative per l’ accesso agli incentivi del piano Transizione 5.0, una decisione che ha generato un’ ondata di incertezza in un momento cruciale per gli investimenti del settore. Molte imprese che avevano già pianificato interventi, raccolto documentazione e avviato processi di digitalizzazione si sono trovate ora senza riferimenti normativi chiari, con il concreto rischio di perdere i benefici se la presentazione dei progetti non era stata completata entro il 7 novembre. Le ripercussioni hanno coinvolto impegni economici, rapporti con gli istituti finanziari e l’ operatività dei cantieri. Ad aggravare il quadro è stata la sostituzione dell’ accesso diretto con una procedura a graduatoria, più lenta e complessa, che ha rischiato di penalizzare soprattutto le PMI meno strutturate. L’ impatto si è tradotto in ritardi, incertezza sull’ esito delle domande e difficoltà nella programmazione della liquidità aziendale. In questo contesto, il Presidente di ASSISTAL, Roberto Rossi, ha sottolineato: « La decisione di modificare in corsa le procedure ha messo a rischio investimenti fondamentali e la modernizzazione del sistema produttivo. La Transizione 5.0 è decisiva per la competitività del Paese: cambi improvvisi minano la fiducia delle imprese e bloccano la loro capacità di pianificazione. Abbiamo chiesto al Governo un intervento rapido per ristabilire certezza e stabilità normativa ». ASSISTAL ha chiesto inoltre un’ azione immediata per semplificare gli adempimenti, tutelare i progetti già avviati e garantire una programmazione stabile degli incentivi, includendo anche impianti termici e di condizionamento oggi esclusi, il cui efficientamento porterebbe benefici energetici significativi per la PA e per il Paese.
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