Il Corriere Termo Idro Sanitario Aprile 2025 | Page 32

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INTERVISTA
INDOOR AIR QUALITY

IAQ il terzo pilastro del comfort

IL COMFORT NON È SOLO CONTROLLO DELLA TEMPERATURA E DELL’ UMIDITÀ DELL’ ARIA, BEN LO SAPPIAMO, MA SI ESTENDE ALLA QUALITÀ DELL’ ARIA NEGLI AMBIENTI ABITATI, SIANO ABITAZIONI O LUOGHI DI LAVORO. MOLTO SI È IMPARATO E FATTO IN QUESTO AMBITO MA ANCORA NECESSITA DI MAGGIORI COMPETENZE DA PARTE DEI TECNICI DI SETTORE
Dalla Redazione
Gaetano Settimo
COMFORT

Non solo temperatura e umidità

Indoor Air Quality, un’ espressione che durante il periodo Covid era entrata nel lessico comune e non solo tra gli addetti ai lavori, oggi ritorna ad essere trattata anche nei testi normativi, come la quarta versione dell’ Energy Performance Building Directive che ci fornisce indicazioni su come deve“ comportarsi” energeticamente e anche dal punto di vista del comfort ambientale, delle prestazioni lavorative e della salubrità di un edificio, sia esso nuovo o esistente. Ne parliamo con Gaetano Settimo, Coordinatore del Gruppo di Studio Nazionale sull’ Inquinamento Indoor dell’ Istituto Superiore di Sanità e Presidente dalla Società Italiana di Indoor Air Quality SIIAQ. Una costruzione ha bisogno di almeno tre punti d’ appoggio per reggere. E il comfort che ci attendiamo dalla climatizzazione ha tre elementi costitutivi: temperatura, grado di umidità e qualità dell’ aria indoor IAQ. Che la qualità dell’ aria indoor non dipenda solo dall’ impianto di climatizzazione è un altro dato di fatto, ma questo non esenta chi lavora su split, VRF, sistemi fan coil ad impegnarsi in un’ attività di costante miglioramento di questo parametro che rappresenta il principale Determinate della salute.

“ questi anni c’ è stata grande

attenzione dell’ intero settore dell’ edilizia a questo rinnovamento dovuto al raggiungimento della decarbonizzazione da qui al 2030 – afferma Gaetano Settimo- ma questa evoluzione ha un’ altra faccia della medaglia legata al costante e continuo miglioramento della qualità dell’ aria all’ interno degli spazi indoor. La quasi totalità della popolazione vive e lavora una larghissima percentuale del proprio tempo negli ambienti indoor, la quasi totalità dell’ aria che respira è aria indoor, ed è lì che si costruisce lo stato di salute della popolazione”.
Il legislatore ha prestato un crescente interesse per la materia: in che cosa si è manifestato questo interesse?“ Dal primo Green Deal che è degli inizi del 2010 si pone una grande grande attenzione al ruolo dell’ ambiente costruito, a quelle che sono il numero delle sorgenti, le caratteristiche e le proprietà dei prodotti e dei materiali sostenibili e a basse emissioni di carbonio che vengono utilizzati dal settore dell’ edilizia: le indicazioni( es. EU-LCI) hanno come finalità esplicita quella di ridurre i rischi per la salute derivanti dall’ esposizione ad agenti di disturbo della salute e del comfort”.
E questo riguarda i materiali, ma c’ è anche un ruolo degli impianti di gestione dell’ aria“ Questo ruolo va visto nel quadro di un tema importantissimo e delicatissimo, quello del ricambio dell’ aria, sia di tipo naturale ma soprattutto di tipo meccanico. Tutti gli operatori esperti sul tema devono riuscire a cogliere oggi più che mai questa nuova visione organica che integra la
ventilazione naturale e meccanica fra gli strumenti che permettono di gestire la qualità della vita in ambienti indoor. La performance energetica dell’ edificio non può in alcun modo mettere a repentaglio la salute di coloro che vivono o lavorano perché da sola non contribuisce molto alla prevenzione della salute e della qualità di un edificio”.
Un approccio impegnativo, che obbliga a ragionare in maniera integrata“ Esattamente, bisogna lavorare tutti insieme, progettisti, installatori, costruttori e manutentori per far comprendere che l’ impianto o la strategia di ventilazione di tipo meccanico una volta che viene scelta è elemento integrante di salvaguardia della qualità della vita nell’ edificio e quindi tutte le azioni che vengono a valle, quelle della gestione quotidiana sul corretto funzionamento, dell’ efficienza della ventilazione( es. direzione e distribuzione dell’ a- ria), pulizia e manutenzione fanno parte di una visione organica di intendere il lavoro sull’ edificio e sull’ impianto”.
Concretamente in che cosa si manifesta questo approccio integrato?“ A livello progettuale è particolarmente importante come dicevamo la questione della definizione dei volumi di ricambio dell’ aria che si devono adattare alle esigenze delle persone, considerando gli aspetti dimensionali, i livelli di occupazione, strutturali, il carico inquinate e di efficientamento energetico, ma operativamente ci sono scelte che competono a chi effettua i lavori, dalla scelta dei filtri alla loro sostituzione, ai piani di gestione compresa la verifica periodica, per garantire appunto il ruolo dell’ impianto nel ricambio d’ aria. Ma anche il tema del ricircolo deve essere preso in debita considerazione, perché su questo punto ci sono da fare considerazioni precise. Mi riferisco al ricircolo dell’ aria, una soluzione efficiente sul fronte di fattori come la temperatura, ma che richiede di essere analizzata anche dall’ angolo visuale della qualità dell’ aria indoor. Lo abbiamo detto già prima, avere efficienza ai danni del comfort ambientale e della salute è un controsenso, perché diminuiamo sì l’ impatto sul portafoglio dei
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